COREA DEL NORD. Pyongyang invierà diecimila operai in Russia

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Le autorità nordcoreane pianificano di inviare fino a 10.000 operai in Russia a partire dall’inizio di marzo

Secondo fonti riportate da Daily Nk a Pyongyang, le autorità nordcoreane hanno completato la selezione dei lavoratori alla fine di gennaio, e che i lavoratori hanno ricevuto i visti per lasciare il paese.

Secondo quanti riporta Daily Nk, il numero dei selezionati va comunque da diverse migliaia a 10.000. La maggior parte dei selezionati viene da Pyongyang, seguita da persone delle province di Pyongan e Hamgyong. Le autorità nordcoreane hanno preso la decisione di non reclutare persone dalla provincia di Chagang, che ha molte fabbriche legate al settore militare.

Lo scorso gennaio, subito dopo la fine dell’ottavo congresso del partito, le autorità nordcoreane hanno iniziato a reclutare un gran numero di persone per andare in Russia a lavorare; chi sarà inviato in Russia resterà nel paese fino a tre anni.

I lavoratori saranno utilizzati nel taglio della legna, nell’edilizia o in altri tipi di lavoro. A coloro che hanno fatto domanda per andare all’estero è stata data la possibilità di scegliere il tipo di lavoro in cui impegnarsi.

Il lavoro edile in Russia è considerato il più difficile e il più mal pagato, il che significa che la maggior parte delle persone non lo preferisce.

Secondo Daily Nk, sarebbe fiorito un grande giro di tangenti per non finire a lavorare nel settore edile: «Le persone che hanno fatto domanda per fare lavori vari hanno pagato tangenti fino a 2.000 dollari, mentre quelli che hanno fatto domanda per lavori di costruzione hanno pagato tangenti di 1.300 dollari». L’importo delle tangenti pagate dalle persone variava a seconda della regione.

Le autorità nordcoreane stanno ora elaborando dei piani per spedire i lavoratori in Russia evitando l’attenzione della comunità internazionale.

Secondo un accordo con la Russia, i lavoratori hanno ricevuto “passaporti elettronici” per aiutarli ad evitare di essere identificati dai governi stranieri. Il timore era che le loro identità sarebbero state facilmente identificabili se avessero portato i loro passaporti, hanno dette le fonti nordcoreane.

I lavoratori saranno anche inviati in Russia a “squadre”, piuttosto che essere mandati nel paese tutti insieme. Questi gruppi saranno messi su diversi treni o linee aeree internazionali diretti in Russia.

Antonio Albanese