COREA DEL NORD. Pyongyang invia centinaia di lavoratori in Russia

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Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, la Corea del Nord ha inviato centinaia di nuovi lavoratori nelle regioni della Russia, tra cui Mosca, San Pietroburgo e Vladivostok.

Stando a Daily NK, circa 350 lavoratori si sono recati a Mosca e San Pietroburgo, mentre meno di 100 sono andati a Vladivostok.

Finora le autorità nordcoreane avevano inviato un maggior numero di lavoratori a Vladivostok, nell’Estremo Oriente russo, che è relativamente più vicino rispetto a località del nord-ovest della Russia come Mosca e San Pietroburgo.

I tipi di trasporto utilizzati per spostare i lavoratori sono diversi a seconda della regione in cui sono stati inviati. I lavoratori inviati a Mosca o a San Pietroburgo hanno preso l’aereo, mentre quelli inviati a Vladivostok sono arrivati in treno.

I lavoratori inviati a Vladivostok sono militari in servizio collocati presso società commerciali affiliate all’esercito. Hanno firmato contratti con imprese di costruzione russe e lavorano esclusivamente nei cantieri da loro appaltati.

Nel frattempo, i lavoratori inviati a Mosca e San Pietroburgo sono in gran parte civili e lavoreranno con società commerciali a cui sono stati commissionati lavori in Russia. Pur non essendo ancora chiaro che tipo di lavoro svolgeranno, si ipotizza un loro impiego nel settore delle costruzioni.

«I lavoratori delle società commerciali affiliate all’esercito devono inviare 45.000 rubli al mese alle autorità nordcoreane come fondi di partito, mentre i lavoratori civili dovranno restituire 70.000 rubli», riporta Daily NK.

I nuovi lavoratori inviati in Russia sono entrati ufficialmente nel Paese non come lavoratori, ma con altri tipi di visti per studio, formazione, turismo o scambi culturali, Pyongyang sta «inviando nuovi lavoratori perché il governo russo li sta accettando».

In breve, un gran numero di nordcoreani potrebbe entrare in Russia perché è stato stipulato un accordo tra i governi russo e nordcoreano. Nel frattempo, i lavoratori nordcoreani che si trovavano in Russia da oltre tre anni sono stati rimpatriati in Corea del Nord perché in condizioni di salute così precarie da non poter più lavorare.

Maddalena Ingrao

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