COREA DEL NORD. Pyongyang contro le fake news sul COVID19

251

Il giornale ufficiale della Corea del Nord ha messo in guardia contro la disinformazione sul nuovo coronavirus, affermando che è importante avere conoscenze scientificamente provate per arginare la diffusione della malattia contagiosa.

La Corea del Nord non ha segnalato alcun focolaio di Covid, una malattia causata dal virus, ma il Paese ha intrapreso vari sforzi preventivi, tra cui la chiusura del confine con la Cina, dove il virus ha avuto origine, e l’inasprimento delle procedure di quarantena per gli stranieri, riporta Yonhap.

Il Rodong Sinmun, organo del partito dei lavoratori al governo, ha pubblicato un articolo che fornisce chiarimenti sulla diffusa disinformazione riguardo ai modi per prevenire lo scoppio della malattia simile all’influenza.

Il giornale, in particolare, diceva che indossare una maschera troppo stretta potrebbe causare problemi respiratori soprattutto alle persone anziane, aggiungendo che non è scientificamente provato che i disinfettanti ad alta concentrazione debbano essere spruzzati all’interno per uccidere il virus e che i farmaci antivirali sono efficaci nel prevenire l’infezione da coronavirus: «Le persone anziane dovrebbero astenersi dall’andare all’esterno e stare il più lontano possibile dalle grandi folle. Se devono, devono indossare dispositivi di protezione per non essere esposti al virus», ha detto il giornale.

Il giornale sembra voler sottolineare l’importanza di seguire le linee guida anti-virus di base soprattutto per le persone anziane a più alto rischio di infezione, dato che ci sono ancora molte incognite con il virus che si è diffuso rapidamente in molti paesi. Anche il Minju Choson, testata del governo nord coreano, ha pubblicato un articolo che fornisce informazioni sulle procedure di quarantena sia per i casi confermati che per quelli sospetti.

Il giornale diceva che tutti i pazienti che avevano confermato di aver contratto il virus dovevano essere messi in quarantena entro sei ore dalla conoscenza dell’infezione. I pazienti sospetti dovrebbero essere isolati entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi, mentre il giornale diceva che potevano essere tenuti isolati anche a casa.

Nonostante le ripetute affermazioni del Nord di non avere infezioni da coronavirus confermate, persiste il dubbio che il paese possa nascondere un’epidemia. Gli esperti temono che la Corea del Nord sia altamente vulnerabile al nuovo coronavirus, poiché condivide un confine lungo e poroso con la Cina e non dispone di forniture mediche chiave e di infrastrutture per testare e curare le persone infette.

Antonio Albanese