COREA DEL NORD. Pechino frena le imprese che investono nel regno di Kim

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La Cina chiede alle imprese di avere pazienza e di essere prudenti nei loro investimenti in Corea del Nord. Gli investitori cinesi stanno prestando molta attenzione alla situazione economica della Corea del Nord in cerca di potenziali opportunità di business, ma potrebbero essere costretti a frenare il loro entusiasmo.

Secondo quanto riporta Global Times, tabloid del quotidiano ufficiale Giornale del Popolo, in Cina, molti credono che la denuclearizzazione della penisola coreana porterà presto ad un’apertura e opportunità di business nel paese. La cooperazione economica potrebbe riprendere non appena il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite inizierà ad alleggerire le sanzioni economiche contro la Corea del Nord. In questa fase, avverte il giornale, cioè prima della revoca delle sanzioni, le imprese cinesi devono essere molto prudenti nei confronti degli investimenti in Corea del Nord.

Fino ad ora, la revoca o l’allentamento non sono visibili nel breve periodo, Donald Trump ha mantenuto le sanzioni economiche contro la Corea del Nord sulla base di una minaccia strategica verso Washington. Sebbene Trump abbia definito il suo vertice con il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, un grande successo, la politica degli Stati Uniti nei confronti della Corea del Nord rimane ancora nei binari precedenti. Washington, inoltre, cercherà di esercitare la sua influenza sulla decisione delle Nazioni Unite in materia di sanzioni, quindi non c’è molta probabilità che le restrizioni economiche possano essere revocate molto presto. Ad essere colpite proprio dalle sanzioni nordcoreane, nel 2017, è stato il gigante cinese delle apparecchiature di telecomunicazione Zte Corp che ha pagato una sanzione di 892 milioni di dollari per aver violato le sanzioni che limitano la spedizione di tecnologia prodotta dagli Stati Uniti in Iran e Corea del Nord. 

Poiché i contrasti commerciali tra Cina e Stati Uniti continuano ad aumentare, è possibile che le attività delle aziende cinesi in Corea del Nord diventino i capri espiatori del protezionismo commerciale degli Stati Uniti. 

Per questo, afferma il giornale, le imprese cinesi dovrebbero pianificare i rischi di essere oggetto delle sanzioni statunitensi, anche se la crisi nucleare nella penisola coreana si sta calmando. 

Anche se la Cina è disposta a migliorare la cooperazione economica con la Corea del Nord e ad aiutare il paese a ricostruire la propria economia, le imprese cinesi dovrebbero avanzare con prudenza, è il ragionamento che fa il popolare giornale di stato. Non c’è bisogno che le aziende cinesi, in pratica, si affrettino a investire nella Corea del Nord; avranno tempo per farlo.

Antonio Albanese