COREA DEL NORD. Le riserve alimentari strategiche restano nei depositi. Kim disobbedito

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In diversi luoghi della Corea del Nord, ci sono pochi segni che le autorità si stiano muovendo per distribuire le riserve militari di riso alla popolazione locale, nonostante un ordine della leadership di farlo. Nel Nord Hamgyong, riporta Daily NK , nonostante l’ordine di “normalizzare” la distribuzione di cibo ai residenti della città di Chongjin dal 1 luglio, «nulla è stato fatto finora».

Da quando Kim Jong Un ha svelato il suo “ordine speciale” alla terza riunione plenaria dell’ottavo comitato centrale del Partito dei Lavoratori di Corea a metà del mese scorso, le autorità hanno ordinato alle località di fornire cibo rilasciando depositi militari “sulla base del caldo amore e della preoccupazione del leader supremo e del Partito dei Lavoratori”.

La mossa sembra volta a pacificare la gente stanca dei problemi economici causati dal protrarsi della chiusura della frontiera sino-nordcoreana, che è stata chiusa nel gennaio dello scorso anno per prevenire la diffusione del Covid-19. Secondo la fonte della provincia del Nord Hamgyong, tuttavia, le autorità devono ancora attuare effettivamente l’ordine. Inoltre, ogni regione del paese sta gestendo la distribuzione del riso in modo diverso. Nelle regioni di confine tra Corea del Nord e Cina, come la provincia di Hamgyong del Nord, le autorità locali stanno semplicemente ripetendo che forniranno il riso “presto”.

Nella provincia di Yanggang, prosegue la disamina di Daily NK, circolano voci che le riserve militari di riso sono state “rubate”. La sezione locale del partito al potere potrebbe aver diffuso intenzionalmente queste voci. Insomma, sembra molto probabile che le autorità nordcoreane non abbiano ancora formulato correttamente i piani per “normalizzare” la distribuzione delle razioni di cibo.

È possibile che le autorità nordcoreane possano improvvisamente distribuire le razioni, data l’enfasi della leadership sull'”amore per il popolo” di Kim Jong Un. Tuttavia, a meno che le autorità non siano in grado di andare avanti con la distribuzione del riso, potrebbero solo finire per scaricare la colpa del fallimento della distribuzione sui quadri locali.

Secondo quanto riportato, molti nordcoreani credono che le critiche rivolte alla “negligenza” dei funzionari governativi durante la riunione allargata del politburo del partito al potere il 29 giugno – e la sostituzione dei quadri di alto livello – siano preparativi per una massiccia epurazione.

Luigi Medici