COREA DEL NORD. Kim mette l’esercito il prontezza operativa immediata

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La Corea del Nord ha ordinato che l’esercito vada in “posizione di combattimento n. 1” immediatamente dopo che un disertore passato al Sud ha ridisertato al Nord il 1° gennaio. La Corea del Nord ha apparentemente preso l’individuo in custodia il giorno della sua ri-defezione e lo sta attualmente interrogando.

Stando al Daily NK, una sentinella in servizio in un posto di guardia sulla linea del fronte ha avvistato per la prima volta qualcuno proveniente dal Sud nella tarda notte del 1° gennaio. Il quartier generale del Primo Corpo ha poi riferito al Comando Supremo usando il sistema wireless riservato alla comunicazione diretta con il Comandante Supremo, cioè il leader nordcoreano Kim Jong Un.

Questo sistema diretto all’ufficio di Kim di solito trasmette solo in una direzione, cioè dall’alto verso il basso. Tuttavia, in caso di emergenza, le unità di livello inferiore possono usarlo per riferire ciò che sta accadendo. Il fatto che il quartier generale del Primo Corpo si sia messo in linea diretta con Kim per segnalare la defezione dimostra quanto seriamente la Corea del Nord abbia affrontato l’incidente.

Dopo la segnalazione, l’Ufficio Operazioni del Dipartimento dello Stato Maggiore Generale ha ordinato alla divisione che presidiava la regione in cui si è verificata la defezione di entrare in posizione di combattimento n. 1, cioè prontezza operativa elevata. Di conseguenza, la divisione in questione ha distribuito 30 proiettili ad ogni soldato. L’unità ha mantenuto la sua postura per 24 ore, con il suo personale equipaggiato per il combattimento.

Le autorità hanno mobilitato la sede provinciale di quarantena di emergenza per bloccare il posto di guardia che ha scoperto il disertore e il vicino quartiere residenziale per i soldati. Tuttavia, il quartiere residenziale civile non è stato bloccato perché i soldati hanno immediatamente catturato il disertore quando ha attraversato il confine. Il doppio disertore è stato brevemente confinato in un posto di guardia gestito dalla divisione di sicurezza del Primo Corpo. Ora è apparentemente in quarantena in una struttura provinciale del ministero della Sicurezza di Stato a Wonsan, dove viene interrogato dal ministero della Sicurezza.

Degno di nota è come la Corea del Nord ha tenuto l’incidente sotto silenzio, trattandolo segretamente, in contrasto con l’incidente del luglio 2020, quando un simile caso si è verificato nella città di Kaesong. In quel caso, la Kcna e altri media ufficiali nordcoreani riferirono di una “emergenza” dopo che un “fuggitivo verso il Sud” sospettato di essere infettato dal Covid-19 “ha attraversato illegalmente la linea di demarcazione” nella città Kaesong tre anni dopo aver disertato. I media riportarono che Kim ha convocato una riunione di emergenza allargata del politburo del Comitato Centrale, dove la leadership ha ordinato che Kaesong fosse messa sotto completo isolamento.

Tuttavia, la Corea del Nord non ha riferito dell’ultima defezione, né ha risposto alle notifiche inviate dai militari della Corea del Sud. Le autorità stanno cercando di no fornire informazioni, poiché solo l’unità con sede dove è avvenuta la defezione, il villaggio dei soldati, i funzionari del ministero della Sicurezza di Stato e le persone intorno a loro sanno cosa è successo.

Le autorità starebbero affrontando l’incidente in modo tranquillo per evitare di scuotere il paese all’inizio di un anno importante che segna il 110° compleanno del fondatore Kim Il Sung e l’80° compleanno di Kim Jong Il, e del compleanno dell’attuale leader nordcoreano Kim Jong Un avvenuto l’8 gennaio.

Antonio Albanese