COREA DEL NORD. Kim Jong Un si sarebbe vaccinato per parlare con Biden

352

Nella nomenklatura nordcoreana circola la voce che Kim Jong Un è stato vaccinato contro il Covid-19 a maggio scorso. Secondo il Daily NK, le voci sono sufficientemente dettagliate: dicono, infatti, che Kim è stato vaccinato in una villa situata lontano da Pyongyang più di tre mesi fa. Kim era sparito dalla vita pubblica, una sparizione non pianificata, quando ha avuto febbre alta e nausea dopo la vaccinazione, secondo i rumors.

Infatti, Kim non ha fatto apparizioni pubbliche per circa un mese tra il 6 maggio, quando ha partecipato a una performance artistica per le famiglie dei militari, e il 4 giugno, quando ha presieduto una riunione del Comitato Centrale del Politburo, visibilmente dimagrito.

I nordcoreani ritengono altamente probabile che Kim sia stato vaccinato in questo periodo. Ci sono anche voci che circa 100 persone sono state vaccinate, compresi i quadri di alto livello che si incontrano con Kim di persona.

Tuttavia, alcuni credono che Kim non sia stata la prima persona in Corea del Nord ad essere vaccinata. Data la natura del sistema nordcoreano, che mette al primo posto la sicurezza del “leader supremo” del paese, è molto probabile che le autorità abbiano effettuato una vaccinazione di prova per determinare eventuali effetti collaterali prima di somministrare una dose a Kim.

All’inizio di quest’anno, il governo cinese ha fornito Sinopharm e altri vaccini su richiesta delle autorità nordcoreane, quindi è molto probabile che i funzionari della società commerciale nordcoreana e i quadri del ministero degli Esteri siano stati vaccinati per primi.

Nel frattempo, alcuni nordcoreani sostengono che Kim si è fatto vaccinare nonostante gli effetti collaterali perché, tra le altre ragioni, voleva superare le difficoltà economiche del paese «attraverso un’azione diplomatica» nella seconda metà di quest’anno.

Secondo altre fonti nordcoreane, citate da Daily NK, le autorità nordcoreane sperano di organizzare un incontro tra Kim e il leader cinese Xi Jinping nella seconda metà dell’anno. E se le condizioni sono giuste, le autorità ritengono che Kim potrebbe impegnarsi in un dialogo anche con gli Stati Uniti.

La Corea del Nord avrebbe due strategie diplomatiche, una verso gli Stati Uniti e l’altra verso la Cina, e Pyongyang andrà avanti con queste strategie a seconda della situazione.

Le autorità nordcoreane credono che se gli Stati Uniti generano una “atmosfera amichevole” verso la Corea del Nord e creano un’opportunità per il dialogo, Pyongyang è pronta a sedersi con Washington. Ma credono anche che se tali condizioni non si materializzassero, anche ricevere aiuti diretti attraverso la Cina sarebbe una strategia poercorribile.

La Cina è attualmente concentrata sulle Olimpiadi estive del prossimo anno, e quindi «c’è poco da guadagnare dall’incontro con la Corea del Nord (…) per gli Stati Uniti, tuttavia, la gestione della Corea del Nord è cresciuta di importanza dopo l’affaire Afghanistan, e la Corea del Nord alla fine vuole negoziare anche con gli Stati Uniti (…) Dato questo, la possibilità che la Corea del Nord e gli Stati Uniti si contattino è più probabile».

Lucia Giannini