COREA DEL NORD. Kim Jong Un approva attacchi nucleari preventivi

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Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha sottolineato che il suo Paese non abbandonerà mai le armi nucleari di cui ha bisogno per contrastare gli Stati Uniti, accusando Washington di tentare di indebolire le difese della Corea del Nord e di far crollare il suo governo.

Kim ha tenuto un discorso in parlamento, dove i deputati hanno approvato una legge che regola l’uso delle armi nucleari, che lo stesso Kim ha descritto come un passo per consolidare lo status nucleare del Paese e chiarire che tali armi non saranno soggette a contrattazione, riporta The Irish Examiner.

La legge definisce le condizioni in cui Pyongyang sarebbe propensa a usare le sue armi nucleari, tra cui quando determina che la sua leadership stia affrontando un imminente «attacco nucleare o non nucleare da parte di forze ostili».

La legge prevede che l’esercito nordcoreano esegua “automaticamente” attacchi nucleari contro le forze nemiche, compreso il loro «punto di partenza della provocazione e il comando», se la leadership di Pyongyang venisse attaccata.

La legge dice anche che la Corea del Nord potrebbe usare le armi nucleari per prevenire una non meglio specificata “crisi catastrofica” per il suo governo e il suo popolo, una definizione poco rigorosa che secondo gli esperti riflette una dottrina nucleare escalatoria che potrebbe creare maggiori preoccupazioni per i vicini.

Nel suo discorso, Kim ha anche criticato la Corea del Sud per i suoi piani di espansione delle capacità di attacco convenzionale e di ripresa delle esercitazioni militari su larga scala con gli Stati Uniti per contrastare le crescenti minacce del Nord, definendole un’azione militare “pericolosa” che aumenta le tensioni. Kim ha lanciato minacce sempre più provocatorie di conflitto nucleare nei confronti degli Stati Uniti e dei suoi alleati in Asia, avvertendo anche che il Nord avrebbe usato in modo proattivo le sue armi nucleari in caso di minaccia.

I suoi ultimi commenti hanno sottolineato la crescente animosità nella regione mentre accelera l’espansione del suo programma di armi nucleari e missili: «Lo scopo degli Stati Uniti non è solo quello di eliminare la nostra potenza nucleare, ma anche quello di costringerci ad arrenderci o a indebolire il nostro diritto all’autodifesa attraverso la rinuncia alle nostre armi nucleari, in modo da poter far crollare il nostro governo in qualsiasi momento (…) Che ci sanzionino per 100 giorni, 1.000 giorni, 10 anni o 100 anni (…) Non rinunceremo mai al nostro diritto all’autodifesa che preserva l’esistenza del nostro Paese e la sicurezza del nostro popolo solo per alleviare temporaneamente le difficoltà che stiamo vivendo ora», ha dichiarato Kim riporta Korean Central News Agency.

Il discorso di Kim è arrivato il giorno dopo che la Corea del Sud ha proposto un incontro con la Corea del Nord per riprendere le riunioni temporanee delle famiglie separate dalla guerra di Corea del 1950-53, che si sono tenute l’ultima volta nel 2018.

Secondo gli esperti, è altamente improbabile che la Corea del Nord accetti l’offerta del Sud, considerando il netto deterioramento dei legami intercoreani e lo stallo dei colloqui sul nucleare tra Washington e Pyongyang.

Tommaso Dal Passo