COREA DEL NORD. Il nostro nemico è la guerra, dice Kim

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Durante un evento militare, in cui sono stati mostrati anche una serie di Icbm, per commemorare il 76° anniversario del Partito dei Lavoratori di Corea, Kim Jing Un il 12 ottobre ha giurato di costruire un esercito “invincibile” per contrastare gli Stati Uniti in Asia. La Korean Central News Agency riporta che Kim ha criticato «l’ostilità persistente degli Stati Uniti» nella regione Asia-Pacifico e ha definito gli Stati Uniti una «fonte di instabilità» nella penisola coreana. «Gli Stati Uniti hanno spesso segnalato di non essere ostili al nostro stato, ma non ci sono prove basate sull’azione per farci credere che non siano ostili», ha detto Kim, «Gli Stati Uniti continuano a creare tensioni nella regione con i loro giudizi e le loro azioni sbagliate».

Kim, più avanti nel suo discorso, ha detto che il principale nemico della Corea del Nord è «la guerra stessa» e Pyongyang stava solo aumentando il suo esercito per fini di autodifesa e non per iniziare una guerra: «Non stiamo minacciando la guerra con nessuno, ma piuttosto cerchiamo di prevenire la guerra stessa e di aumentare letteralmente la deterrenza per la protezione della nostra sovranità nazionale», ha detto Kim.

Il leader nordcoreano ha anche attaccato la Corea del Sud nel suo discorso e l’ha accusata di ipocrisia per aver criticato il programma di sviluppo di armi della Corea del Nord mentre stanziava grandi somme per aumentare le proprie capacità militari: «Dico ancora una volta che la Corea del Sud non è quella contro cui le nostre forze militari devono combattere. Sicuramente non stiamo rafforzando la nostra capacità di difesa a causa della Corea del Sud. Non dovremmo ripetere una storia orribile di compatrioti che usano la forza l’uno contro l’altro».

Il discorso del leader nordcoreano arriva mentre l’amministrazione Biden ha suggerito di essere aperta a un dialogo con la Corea del Nord se questo paese è disposto a fare passi più concreti per rallentare il suo programma di armi nucleari; Kim ha definito l’offerta un tentativo “astuto” di nascondere l’ostilità degli Stati Uniti contro la Corea del Nord e ha detto che la diplomazia non sarà possibile a meno che gli Stati Uniti non rimuovano le sanzioni sullo sviluppo nucleare del paese. La Corea del Nord vuole anche l’interruzione delle esercitazioni regolari dell’esercito statunitense con la Corea del Sud.

«Senza una forte forza di autodifesa, non possiamo aspettarci il successo dell’attuazione delle politiche interne ed esterne del Partito e del governo, e non possiamo pensare alla stabilità e all’ambiente pacifico del paese» ha infine detto il leader nordcoreano.

Antonio Albanese