COREA DEL NORD. I mini-assegni di Kim Jong Un

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Le autorità nordcoreane hanno recentemente intensificato gli sforzi per eliminare la sfiducia del pubblico nei “buoni di denaro”, o donpyo: le autorità hanno tenuto conferenze ai quadri del partito e al pubblico volte a educare sulla nuova moneta.

I media sudcoreani hanno rivelato per la prima volta la creazione dei donpyo a settembre: si pensava che i buoni fossero una strategia per assorbire valuta estera, paragonandoli ai donpyo scambiati con valuta estera emessi alla fine degli anni ’70; ma pare che si tratti di banconote temporanee per garantire la regolare circolazione della moneta.

Tuttavia, la gente comune e persino i quadri non sono riusciti a capire a cosa servano questi buoni monetari, e molti li stanno evitando del tutto, ritenendoli “banconote inaffidabili”; i commercianti, per esempio, stanno trattando i buoni da 5.000 won come se valessero solo 2.500 o 3.000.

Secondo Daily NK, le autorità nordcoreane hanno tenuto una conferenza il 16 novembre per i quadri del Comitato Centrale e un workshop per i funzionari della Banca Centrale, i quadri dei negozi statali e altri lavoratori che gestiscono e amministrano la circolazione del donpyo. Le autorità nordcoreane hanno dichiarato durante questi incontri che «i donpyo sono supyo», cioè assegni e hanno passato molto tempo a spiegare cosa significa.

La Corea del Nord non ha mai emesso un titolo commerciabile ad uso personale firmato da una banca con il nome di “supyo“. Il paese ha emesso haengpyo, che sono simili ai supyo, ma gli haengpyo sono generalmente usati dalle aziende per acquistare materie prime.

Di conseguenza, la gente comune e anche i quadri di alto livello non sono stati in grado di afferrare il concetto che si trattava di “mini assegni” (i donpyo sono supyo). Le conferenze avevano lo scopo di fornire una spiegazione dettagliata del concetto.

In particolare, è stato detto che un supyo è, come suggerisce la parola coreana, un biglietto di carta, pyo, su cui è stato scritto un numero, su. Ha anche detto che nel mercato finanziario globale, i supyo così come le banconote sono riconosciuti come denaro.

Visto il flop dell’iniziativa, le autorità cercano di spiegare che i buoni hanno la stessa funzione e lo stesso valore delle banconote. Infatti, durante il workshop per i funzionari della Banca Centrale e i lavoratori incaricati di compiti relativi alla distribuzione dei donpyo, le autorità nordcoreane hanno spiegato che «l’emissione di donpyo è in linea con le tendenze finanziarie globali».

Le autorità stanno cercando di sottolineare perché il donpyo è necessario: in primo luogo stanno sostenendo che il paese ha adottato il sistema monetario delle nazioni economicamente sviluppate; ma non è stato detto quali altri paesi usano simili strumenti finanziari.

Nel frattempo, è stato chiesto di rafforzare l’educazione ideologica in modo che «le masse sviluppino una comprensione finanziaria civile», tesa a ridurre la sfiducia del pubblico sull’uso del donpyo.

Le autorità hanno anche organizzato un comando unificato per normalizzare la distribuzione dei donpyo, con “gruppi” subordinati organizzati in ogni provincia che distribuiranno materiale di educazione ideologica o terranno workshop veri e propri.

Antonio Albanese