Corea del Nord. Botta e risposta

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COREA DEL SUD – Seul – 5/4/13. Dopo un mese di guerra a parole, che ha spinto gli Stati Uniti di spostare risorse militari nella regione, la Corea del Nord ha schierato due missili a raggio intermedio sulla costa orientale del Paese, una mossa che potrebbe minacciare il Giappone o le basi statunitensi del Pacifico, hanno riportato i media sudcoreani.

La tensione con la Corea del Nord ha messo in crisi i mercati finanziari di Seul, un dato che potrebbe avere un impatto a lungo termine sui mercati internazionali.

Secondo gli analisti sudcoreani, all’inizio della vicenda, il tono delle dichiarazioni, per quanto roboanti, era, molto probabilmente, volto a garantire una serie di concessioni ma era improbabile che potesse portare a conflitti armati. Inoltre, dal momento che la serie di minacce della Corea del Nord non è stata accompagnata da alcuna mobilitazione di truppe, la maggior parte degli analisti ritiene che i proclami e le dichiarazioni (Il 3 aprile l’agenzia nordcoreana Korean Central News riportava che lo Stato Maggiore dell’Esercito Popolare della Corea del Nord aveva annunciato di essere stato autorizzato a «prepararsi per attacchi di vasta scala» e che «la scintilla poteva scoccare molto rapidamente» e che un «attacco nucleare era stato previsto») sono destinati a sostenere l’immagine nazionale del nuovo leader Kim Jong-un in vista delle celebrazioni nazionali in programma per il 15 aprile.

Secondo l’agenzia Yonhap, Pyongyang «ha spostato due missili Musudan» verso la costa orientale. Il Musudan, stando alle stime del ministero della Difesa della Corea del Sud, ha un raggio di 3.000 km. Si tratterebbe del KN-08, missile balistico inter-continentale, però non ancora testato. Nel raggio d’azione del missile rientrano la Corea del Sud, il Giappone, e potenzialmente l’isola di Guam, territorio degli Usa.  

Ha risposto Washington a Pyongyang. La Casa Bianca prende molto sul serio le minacce nordcoreane e hanno schierato il sistema Thaad (The High Terminal Area sistema Altitudine Defense) a Guam. Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Chuck Hagel, il 3 aprile 2013, ha definito quelle nordcoreane un «pericolo reale e chiaro e la minaccia». Secondo il Pentagono, il Thaad dovrebbe arrivare «nelle prossime settimane come mossa preventiva per rafforzare la nostra posizione di difesa regionale contro la minaccia regionale nordcoreana di usare missili balistici».