COREA DEL NORD. Batteremo il COVID19 in un mese

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Il governo nordcoreano afferma che il paese può battere il Covid-19 nel corso del prossimo mese con un’esaustiva attività di controllo delle malattie, riporta Daily NK.

In tutta la Corea del Nord, gli sforzi per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus si stanno svolgendo a fianco del “periodo di risanamento” del Paese, che ha lo scopo di ripulire il Paese e si verifica ogni anno a marzo. Si vedono ovunque veicoli di disinfezione e disinfestatori all’opera, prosegue Daily NK, secondo cui, le autorità centrali hanno aumentato il numero di addetti al controllo delle malattie per aiutare ad alleviare il peso di coloro che sono già sul campo.

Gli edifici pubblici vengono disinfettati a giorni alterni e che alcune fabbriche stanno acquistando le proprie attrezzature per disinfettare le loro strutture. I media statali nordcoreani riportano che 30mila lavoratori per il controllo delle malattie sono stati mobilitati in tutto il paese per partecipare alle campagne di disinfezione, e che che le autorità stanno conducendo sessioni educative per la popolazione su come affrontare il coronavirus, sottolineando che il prossimo mese è molto importante per sconfiggere la malattia, poiché anche in Cina i casi sono diminuiti.

La Cina ha, infatti, annunciato il 7 marzo che il numero di nuovi casi di infezione giornalieri è sceso sotto i 50 per la prima volta; al contrario di quanto accade in Corea del Nord, paese per il quale che non ci sono ancora informazioni complete su quante infezioni si siano verificate.

Anche le persone che soffrono di raffreddori stagionali, influenza o anche solo febbre sono messe in quarantena nelle loro case, riportano fonti nordcoreane di Daily NK. Coloro che soffrono di questi sintomi per più di quattro giorni vengono portati in una struttura speciale per essere osservati dal personale medico per un mese. Inoltre, le famiglie di coloro che sono stati messi in quarantena nelle strutture devono segnalare il proprio stato di salute al personale medico locale. 

Antonio Albanese