Più cooperazione tra russi e azeri

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AZERBAIJAN – Baku 16/08/2013. Le compagnie petrolifere statali russa e azera, il 14 agosto ha creato una joint venture su base paritetica per la ricerca e produzione di petrolio e gas in Russia e in Azerbaigian e in altri paesi, durante la visita del presidente russo Vladimir Putin a Baku.

 Durante la visita di Putin, progettata per discutere di una vasta gamma di questioni bilaterali, tra cui commercio, energia, trasporti e conflitto del Nagorno-Karabakh, Rosneft ha annunciato l’accordo con Socar di uitlizzare congiuntamente condutture e terminali per ottimizzare le forniture ai consumatori.

Un accordo di cooperazione è stato firmato dai vertici di Rosneft e Socar, Igor Sechin e Rovnag Abdullayev, in presenza di Putin e del leader azero Ilham Aliyev. I due giganti del petrolio anche detto che avrebbero collaborato nella commercializzazione e vendita di derivati del petrolio e del gas.

Rosneft ha mostrato interesse a partecipare allo sviluppo di Apsheron, giacimento di gas nel Mar Caspio, mentre la società petrolifera privata più grande della Russia, la Lukoil, parteciperà allo sviluppo del giacimento di gas di Shah Deniz nel Mar Caspio mentre già possiede una rete di stazioni di rifornimento in Azerbaigian.

Il Ceo della Lukoil Vagit Alekperov ha accompagnato Putin nella sua visita in Azerbaigian, come quello della Rosneft Sechin.

L’anno scorso, l’Azerbaigian ha fornito 1,55 miliardi di metri cubi di gas naturale alla Russia. Aliyev ha poi detto in conferenza stampa che Mosca e Baku hanno in programma di continuare la collaborazione militare e tecnica.

Secondo Aliyev, la cooperazione industriale del suo paese con la Russia vale 4 miliardi di dollari e continua a crescere. L’Azerbaigian è tra i primi acquirenti di armi russe e altre attrezzature militari, che, Aliyev ha detto, sono considerate le migliori del mondo. Putin e Aliyev hanno anche toccato la questione del Nagorno-Karabakh.

Le relazioni tra Azerbaigian e Armenia sono tese da oltre due decenni. 

«Durante i colloqui abbiamo toccato urgenti questioni internazionali, tra cui, naturalmente, la questione del Nagorno-Karabakh», ha detto Putin, «La Russia contribuirà attivamente alla soluzione del conflitto, che è possibile solo con mezzi politici». 

Il conflitto per il Nagorno-Karabakh è mediato dal Gruppo di Minsk dell’Osce, che comprende gli Stati Uniti, la Russia e la Francia.