L’Onu affina gli artigli in RdC

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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Kinshasa 14/5/13. Le truppe della Tanzania sono il primo contingente della  brigata speciale d’intervento delle Nazioni Unite ad essere dispiegate nella parte orientale della RdC a seguito di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza approvata a marzo.

Il 28 marzo, infatti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione che ha rinnovato il mandato della missione di pace delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo per un anno, e ha creato una brigata speciale intervento che ha il mandato di combattere i gruppi armati, oltre che difendere i civili.

Il comandante della brigata d’intervento è arrivato a Goma il 23 aprile, ma le truppe destinate ad arrivare alla fine dello stesso mese hanno appena cominciato ad arrivare. Il resto arriverà a scaglioni, ma nessuna data precisa è stata data finora.

Il Malawi e il Sud Africa hanno promesso di contribuire fornendo truppe per la forza Onu.

La necessità di una forza di intervento è apparsa chiaro nel mese di novembre 2012, in seguito alla presa di Goma da parte dei miliziani dell’M23.

La caduta di Goma ha convinto la comunità internazionale a creare una brigata con un mandato più operativo per porre fine alla crisi che affligge da anni la regione.

Ma con poco più di 3000 uomini che devono combattere più di 25 gruppi armati nella regione di Kivu, la nuova brigata Onu rischia di essere dispiegata su una lena troppo sottile, hanno avvertito gli esperti militari. L’M23 è costituita da combattenti che per formazione e tecnica sono in grado di scontrarsi con le truppe delle Nazioni Unite.

L’esercito congolese, con scarsa disciplina e mancanza di risorse, non è riuscito a contenere le forze ribelli nel mantenere l’ordine nella regione. Le autorità della RdC sperano che la nuova brigata Onu possa aiutare a risolvere la crisi della sicurezza nella parte orientale del Paese.