Commodity nuova bolla speculativa in arrivo

48

ITALIA – Roma. Da quando le commodities sono state raggruppate sui mercati e vendute in prodotti finanziari che comprendono i bond e le azioni, il loro prezzo è lievitato, ma a una lievitazione degli scambi non corrisponde più una quantità di merce stoccata.

Se un tempo il grano veniva quotato dal mercato e il suo prezzo dipendeva molto dalla quantità in circolazione e dalla richiesta, oggi si va a valutare il possibile fabbisogno da qui a x mesi, e ancora quanto ne verrà prodotto in base alle previsioni del tempo. Questi prodotti finanziari stanno mettendo in atto una ennesima bolla speculativa che piomberà sul collo dei cittadini così come è successo nel 2008 con la bolla speculativa immobiliare. Il meccanismo è sempre lo stesso, cambia solo il contenuto. All’epoca la speculazione avvenne sulla opportunità o meno di saldare i debiti, ora si gioca sulle quantità prodotte, sul possibile fabbisogno, su ci venderà a che prezzo. Dopo tutto la continua crescita della richiesta delle materie prime come: oro, petrolio, ma anche di cibo come il grano e il caffè spinge i mercati. Ma perché la richiesta in pochi anni è schizzata alle stelle? Almeno due le risposte, aumenta il numero di bocche da sfamare, con il migliorare la qualità della vita in Asia e Centro Asia e cresce richiesta di quantità di energia da produrre. Questo ha innescato l’incremento del prezzo, i geni della finanza hanno fatto il resto. Il dramma nel dramma è che secondo alcuni analisti finanziari, la nuova bolla speculativa scoppierà entro la fine dell’anno.