COLOMBIA. Petro proclama lo sciopero generale se De la Epriella toccherà le sue riforme 

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Lunedì scorso, il presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, ha indetto uno “sciopero generale e a tempo indeterminato” qualora il governo del suo successore, Abelardo de la Espriella, dovesse abrogare la riforma del lavoro o annullare la riforma agraria. De la Espriella, eletto al ballottaggio del 21 giugno, entrerà in carica il 7 agosto.

“L’opposizione si esercita nelle piazze, con la resistenza e con la pace, ma deve essere energica”, ha dichiarato Petro durante il suo ultimo discorso pubblico a Bogotá sud, in occasione della Festa dell’Indipendenza. Ha sostenuto che la mobilitazione sociale dovrebbe diventare il principale meccanismo di opposizione al nuovo governo e ha incoraggiato i sindacati e le organizzazioni contadine, indigene e di base a difendere pacificamente le riforme approvate durante il suo mandato quadriennale, riporta MercoPress.

Petro ha avvertito che l’abrogazione della riforma del lavoro, approvata nel giugno dello scorso anno, rappresenterebbe a suo avviso una battuta d’arresto per i diritti dei lavoratori. «Se intendono distruggere la stabilità occupazionale e le condizioni di lavoro conquistate da questo governo, ci sarà uno sciopero generale e a tempo indeterminato in Colombia», ha affermato. Ha aggiunto che se il nuovo governo modificherà le politiche di accesso alla terra, «ci sarà uno sciopero agrario nazionale».

Il presidente eletto, leader di destra del movimento Defensores de la Patria, ha annunciato che rivedrà diverse delle principali riforme dell’attuale governo, tra cui la riforma del lavoro, sostenendo che danneggiano la creazione di posti di lavoro e la competitività del Paese. De la Espriella non ha ancora proposto un’abrogazione immediata, ma una revisione.

Petro non riconosce l’elezione del suo successore, denunciando brogli elettorali – un’accusa che non ha provato e che è in contrasto con la convalida ufficiale del risultato. Il Consiglio Elettorale Nazionale ha proclamato De la Espriella presidente eletto il 24 giugno, dopo il ballottaggio, in cui ha ottenuto il 49,66% dei voti contro il 48,70% del candidato di sinistra Iván Cepeda. Lo stesso Cepeda ha accettato la sconfitta e ha annunciato che avrebbe occupato un seggio in Parlamento in quanto esponente dell’opposizione.

Il discorso di lunedì è stato l’ultimo di Petro in veste di presidente. Ha indicato che avrebbe continuato a partecipare alla vita politica dall’opposizione una volta ceduto il potere il 7 agosto. Quel lunedì stesso era previsto un suo intervento alla sede del Parlamento, per l’insediamento della nuova sessione legislativa.

Maddalena Ingrao

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