UE, via al libero scambio con la Colombia e il Perù

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La Commissione Affari Esteri dell’Unione europea ha dato il via libera all’accordo di libero scambio (ALS) negoziato tra la Colombia, il Perù e l’UE. Dalla prima sigla ad oggi sono passati ormai due anni e sembrava che questo giorno non dovesse mai arrivare.

La Commissione parlamentare varato l’accordo con 54 voti a favore, nove contrari e un’astensione, tuttavia il comitato opera solo in veste consultiva e il trattato deve ancora essere approvato dal parlamento. Adesso la parola passa al comitato per il commercio internazionale del l’Unione europea. Il trattato secondo gli accordi iniziali doveva già essere entrato in vigore ma la traduzione nelle 23 lingue europee e la verifica normativa in tutti i Paesi ha richiesto più tempo del dovuto. Il 13 giugno l’UE ha approvato una risoluzione a sostegno della zona di libero scambio, ma ha condizionato il suo passaggio sul rispetto della Colombia verso i diritti dei lavoratori, compresa la libertà dei lavoratori di poter iscriversi ad un sindacato, nonché con regolamenti ambientali. La Colombia è risultato essere il paese più pericoloso al mondo per i lavoratori sindacalizzati. Secondo un recente rapporto della Confederazione internazionale dei sindacati, almeno 29 lavoratori iscritti al sindacato sono stati uccisi in Colombia nel 2011. Secondo gliaccordi commerciali i settori che rientrano nel libero scambio sono settori agricolo ed industriale e si prevede di raddoppiare il commercio entro i prossimi otto anni. L’accordo commerciale una volta entrato in vigore permetterà al 99,9% dei colombiani di esportare liberamente i prodotti senza incorrere in dazi doganali.  Anche alla luce delle difficoltà economiche della zona euro, lo scambio commerciale dovrebbe favorire la Colombia che oramai è il secondo maggiore partner commerciale dell’Unione. La relazione finale della Commissione Affari esteri sottolinea inoltre che il trattato “lascia la porta aperta” per altri paesi della Comunità andina come l’Ecuador e la Bolivia per un accordo simile, confermando l’intenzione dell’UE di raggiungere accordi di libero scambio con tutti i paesi.