Colombia: anche l’Eln cerca la pace

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COLOMBIA – Bogotà 11/09/2013. Il governo colombiano dovrebbe avviare colloqui di pace con il più piccolo dei due principali gruppi ribelli del Paese «nei prossimi giorni», proseguendo comunque i negoziati con il più grande esercito guerrigliero, ha annunciato il vice Presidente Angelino Garzon il 9 settembre.

I colloqui con l’El si svolgeranno al di fuori della Colombia, ma non a L’Avana, sede per il processo di pace con le Farc. L’amministrazione del presidente Juan Manuel Santos «rimane ferma nella ricerca della pace per la Colombia», ha detto Garzon. L’Eln, con circa 1.500 combattenti, ha accettato le condizioni poste dal governo per i colloqui di pace con il rilascio due settimane fa di un dirigente minerario canadese che i ribelli avevano preso prigioniero a gennaio. Il capo dell’El, Nicolas Rodriguez Bautista ha rilasciato una dichiarazione che collega esplicitamente la liberazione con il desiderio dell’organizzazione di intavolare negoziati con il governo. «Voglio rispondergli dicendo che il governo è pronto anche a fare questo passo e spero che possiamo organizzare e avviare al più presto un dialogo con l’El, per vedere se, una volta per tutte, siamo in grado di porre fine al conflitto con i due gruppi» ha detto Santos il giorno dopo che il canadese era stato liberato. I colloqui tra l’amministrazione Santos e l’El dovrebbero aver luogo in Uruguay, secondo i media colombiani. Il presidente uruguaiano, l’ex guerrigliero settantenne José Mujica, ha già detto che sarebbe stato pronto ad ospiterai colloqui di pace tra il governo colombiano e l’El. Farc e Eln combattono contro i governi colombiani dalla metà degli anni Sessanta.