CLIMA. Farà sempre più caldo, secondo gli studi ONU

50

La crisi climatica ha continuato ad accelerare nel 2019 e il suo impatto sugli ecosistemi e sugli esseri umani ha continuato a diventare più chiaro ed evidente, secondo uno studio presentato martedì dalle Nazioni Unite. Il rapporto sullo stato del clima mondiale che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, Omm, istituzione dell’Onu, presenta ogni anno, conferma che l’anno scorso è stato il secondo anno più caldo della storia a livello globale, con una temperatura media di 1,1 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali.

Il rapporto dell’Omm conferma i dati rilasciati dall’agenzia dell’Onu in un rapporto preliminare pubblicato a dicembre 2019 durante il vertice sul clima di Madrid, riporta Efe. Secondo il rapporto, il periodo 2015-2019 è stato il quinquennio più caldo della storia e il decennio che si è concluso nel 2019 ha visto anche le temperature più alte della storia.

L’anno scorso è stato il secondo anno più caldo della storia, superato solo nel 2016, quando un intenso fenomeno meteorologico, El Niño, ha fatto salire ulteriormente le temperature. L’Omm ha anche detto che le temperature continueranno ad aumentare e ha notato che il gennaio 2020 è stato il primo mese dell’anno più caldo dell’anno per il quale sono state conservate le registrazioni. Questo sta esponendo le zone costiere e le isole a un maggiore rischio di inondazioni e di sommersione delle zone a bassa quota.

Le proiezioni suggeriscono che le temperature continueranno ad aumentare nei prossimi 10 anni e saranno di 1,1 – 1,65 gradi C sopra i livelli preindustriali. Gli scienziati dell’Onu dicono che è fondamentale limitare l’aumento delle temperature mondiali ad un massimo di 1,5 gradi C, ma l’organizzazione internazionale dice che gli ultimi dati mostrano che il mondo non sta facendo ciò che è necessario per mantenere le temperature al di sotto di tale livello.

Se non si fa nulla, le temperature aumenteranno tra i 3-5 gradi C entro la fine di questo secolo e di 8 gradi C entro il 2200. L’aumento delle temperature aumenta il rischio di grandi incendi boschivi, che rilasciano enormi quantità di CO2 nell’atmosfera, una situazione che non fa che aumentare il ciclo di riscaldamento. Così si è già verificato in Australia, Canada e Siberia.

Con l’aumento delle temperature globali si sta inoltre verificando un ulteriore scioglimento dei ghiacci artici e antartici, che contribuisce all’innalzamento del livello del mare e ai cambiamenti delle correnti oceaniche, a tempeste sempre più potenti e ad altri disastri meteorologici, per non parlare dell’aumento dell’acidità delle acque del pianeta, che si ripercuote negativamente sulla vita marina. 

Maddalena Ingrao