Cipro. Sforzi sovrumani quasi Euro-ici

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CIPRO – Nicosia. L’agenzia Cipro NewsAgency ha riportato la notizia che l’amministratore delegato della Banca di Cipro, Yiannis Kypri, è stato licenziato dietro richiesta ufficiale degli istituti di credito internazionale del paese.

Il consiglio di amministrazione della banca è stato soppresso su richiesta di Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale. La banca sarà ristrutturato e fusa con le parti “buone” della Laiki Bank, già chiusa. Il presidente della Banca di Cipro, Andreas Artemis, ha rassegnato le dimissioni il 26 marzo, insieme a quattro altri direttori, ma la direzione della banca ha respinto le dimissioni. Cipro News Agency riporta anche che, dietro suggerimento della troika,  Panicos Demetriades, governatore della Banca centrale, ha, però, licenziato tutto consiglio. Demetriades era stato ampiamente criticato il 26 marzo per aver detto che la Banca di Cipro stava per essere liquidata allo stesso modo della Laiki Bank. Le sua parole avevano portato a manifestazioni sia del personale della banca che popolari. Gli slogan urlati dai manifestanti chiedevano le dimissioni di Demetriades. Il ministro delle Finanze, Michalis Sarris, era stato costretto a smentire frettolosamente. Lo stesso Demetriades, inoltre, aveva definito «sovrumani» gli sforzi compiuti per convincere le banche a riaprire il 28 giugno. Il portavoce della banca centrale Aliki Sylianou, ha riaffermato, parlando alla televisione di stato il 27 marzo, che: «Le banche apriranno domani (28 marzo, ndr) con alcune restrizioni sul movimento di capitali». Questi controlli sui capitali potrebbero includono un limite mensile il prelievo di contanti (5mila euro), limiti all’esportazione di euro (3mila), e il divieto di incassare assegni. Inoltre, i depositi a tempo determinato dovranno essere detenuti dai possessori fino alla scadenza del termine. simili restrizioni saranno più strette per i conti della Banca di Cipro e per la Laiki Bank. Le banche sono state chiuse il 15 marzo mentre il controverso piano di salvataggio da 10 miliardi di euro è ancora in fase di negoziazione.