Cina, scoppia la bolla immobiliare

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Pechino cerca di arginare i danni da bolla immobiliare. A partire dallo scorso ottobre molti proprietari di case hanno protestato di fronte alle sedi dei costruttori di case perché questi ultimi hanno abbassato i prezzi al metro quadro.

Il timore, mutui alla mano, è che abbassando il costo della vendita dei terreni si abbassi anche il valore degli immobili. Terreni che valevano 22.000 yuan per metro quadrato (US $ 383 per piede quadrato) ora ne valgono solo 16.000 yuan per metro quadrato (US $ 279 per piede quadrato) con un taglio del 27%. Gli esperti ritengono che questo sia l’inizio di un raffreddamento dell’andamento del mercato immobiliare. «Questo è solo l’inizio. Nel primo trimestre del 2012 si è abbassato ancora il prezzo al metro quadro dei terreni» ha asserito Luo Jiaming, un analista di ICBC International. Il Governo nel tentativo di controllare il mercato in surriscaldamento, dall’inizio del 2010, sta attuando un pacchetto di politiche che limitano l’acquisto di alloggi. Questo pacchetto include per esempio l’aumento degli acconti da versare al momento dell’acquisto e il divieto di acquisto di beni immobili in cui l’acquirente non è residente, così come la limitazione del numero di case che un individuo può possedere. Le misure hanno preso di mira l’accaparramento di appartamenti da parte di speculatori, una pratica largamente responsabile della bolla immobiliare cinese.