Cala la produzione industriale in Cina

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CINA – Pechino 01/09/2014. L’attività manifatturiera in Cina non ha soddisfatto le previsioni ad agosto: si tratta di un dato che indicherebbe una perdita di slancio e una necessità di maggiori stimoli.

L’indice ufficiale degli acquisti (Pmi) è sceso al 51,1 per la prima volta in sette mesi da 51,7 nel mese di luglio,ha riportato l’Ufficio nazionale di statistica. Gli economisti avevano previsto un 51,2. Il Pmi è un indicatore chiave della salute del settore e ogni lettura superiore a 50 indica espansione. Una lettura più bassa del previsto potrebbe costringere il governo cinese ad aumentare misure ad hoc per raggiungere l’obiettivo di crescita annua previsto: + 7,5%.
Secondo l’economista Julian Evans-Pritchard, i dati dimostrano che «le condizioni economiche sono peggiorate» e che un graduale rallentamento è atteso nei prossimi mesi. «In generale, la lettura del Pmi, suggerisce che la pressione al ribasso per l’economia, a causa del rallentamento degli investimenti in settori caratterizzati da “sovraccapacità”, in particolare di proprietà, non viene più interamente compensato da misure di sostegno economico fatte della politica». Ai dati ufficiali dell’Ufficio di statistica cinese fa eco un sondaggio del gruppo Hsbc: stando ai dati emersi da Hbsc si sarebbe registrato un calo generale dell’attività industriale cinese. La ricerca Hsbc ha interessato l’attività in fabbriche cinesi più piccole mentre l’indice Pmi registra quella dei grandi gruppi industriali.