CINA. Pechino taglia i tassi ipotecari immobiliari

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La Cina ha annunciato il 20 febbraio la più grande riduzione mai vista del tasso ipotecario di riferimento, nel tentativo di sostenere il mercato immobiliare in difficoltà e l’economia in generale. Il taglio di 25 punti base al tasso primario sui prestiti a cinque anni è stato il più grande da quando il tasso di riferimento è stato introdotto nel 2019 e molto più di quanto ci si aspettasse.

Il taglio avrà un impatto diretto sul settore immobiliare abbassando i costi dei mutui; il tasso primario sui prestiti a cinque anni è stato abbassato di 25 punti base al 3,95% dal 4,20% precedente, mentre quello a un anno è rimasto invariato al 3,45%, riportano Reuters e AF.

La maggior parte dei prestiti nuovi e in essere in Cina si basano su questo tasso, Lpr a un anno, mentre il tasso a cinque anni influenza il prezzo dei mutui.

Questo taglio profondo suggerisce che Pechino non è più così preoccupata per gli effetti negativi dei tassi di prestito più bassi sulla valuta o sulle banche come lo era l’anno scorso.

Questo taglio del tasso ipotecario di riferimento, stando alla stampa del partito, non creerà un impatto negativo sui margini di interesse netti delle banche.

Allo stesso tempo, la diminuzione degli effetti di ricaduta da parte di altre grandi economie, in particolare degli Stati Uniti dove si prevede ora che la Federal Reserve taglierà i tassi, ha consentito a Pechino di fornire maggiore sostegno alla politica monetaria.

Tuttavia, è probabile che le autorità restino caute nei confronti della pressione sullo yuan derivante dal calo dei tassi interni. La valuta cinese è scesa ai minimi dal 20 novembre dopo l’annuncio della Lpr, ma da allora ha ridotto le perdite.

Le principali banche statali cinesi sono intervenute sul mercato vendendo dollari in cambio di yuan, nel tentativo di arrestare la debolezza.

Nei mercati azionari, mentre i settori immobiliare e bancario hanno registrato guadagni, la decisione sui tassi non è riuscita a rafforzare la fiducia degli investitori.

L’ultima volta che la Cina ha ridotto l’Lpr quinquennale è stato nel giugno 2023 di 10 punti base.

Pechino ha intensificato gli sforzi per salvare il settore immobiliare, ma le misure sono arrivate a singhiozzo, gravando pesantemente su un settore che guida un quarto dell’economia e sul mercato azionario. Nel 2023, i prezzi delle nuove case hanno registrato il calo peggiore degli ultimi nove anni, mentre il mercato azionario langue dopo aver toccato i minimi quinquennali.

La scorsa settimana, le banche statali hanno aumentato i prestiti a progetti residenziali nell’ambito del meccanismo della “lista bianca” volto a iniettare liquidità nel settore colpito dalla crisi.

Si attendono ulteriori misure per rilanciare i consumi e porre un limite ai prezzi immobiliari, dopo che le autorità hanno sostituito il presidente dell’ente regolatore del mercato poco prima della pausa del Capodanno lunare.

Potrebbero arrivare ulteriori allentamenti. I recenti tagli dei tassi di deposito e la riduzione delle riserve bancarie stanno dando alle banche commerciali lo spazio per ridurre i costi di finanziamento per sostenere l’economia.

Anche se il nuovo tasso ipotecario di riferimento entrerà in vigore immediatamente, i titolari dei mutui esistenti non beneficeranno di alcuna riduzione delle rate del prestito fino al prossimo anno, poiché la revisione del tasso ipotecario avviene su base annuale.

Luigi Medici 

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