CINA. Pechino indaga le bufale sul carbone

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La Cina ha detto il 25 ottobre che indagherà sui fornitori di indici dei prezzi dell’energia e ha esortato i partecipanti dell’industria del carbone a rispettare “rigorosamente” gli obblighi contrattuali, nel suo ultimo tentativo di domare i prezzi che hanno raggiunto livelli record, spingendo i futures sul carbone termico più in basso.

Questi futures sullo Zhengzhou Commodity Exchange, per la consegna a gennaio, sono crollati di oltre l’8%, il loro quarto calo giornaliero diretto, ma hanno recuperato alcune perdite per chiudere il 7% a 1.305,6 yuan per tonnellata, riporta AF. Il prezzo è sceso di oltre il 34% dal record di martedì della scorsa settimana di 1.982 yuan per tonnellata. Quest’anno, i futures sul carbone termico sono saliti di oltre il 150%.

La National Development and Reform Commission, Ndrc, ha detto che indagherà sulle denunce di privati che alcuni fornitori di informazioni energetiche, anche nel settore del carbone, hanno usato falsi prezzi di transazione, pubblicato informazioni manipolate: «Come risultato, il prezzo del carbone ha completamente deviato dai fondamentali della domanda e dell’offerta, danneggiando seriamente gli interessi nazionali e pubblici», ha detto in un comunicato. L’Ndrc ha detto che controllerà la conformità e convocherà i fornitori di indici, e punirà le irregolarità con l’inserimento in una lista nera; va ricordato che decine di organizzazioni forniscono dati sui prezzi del carbone in Cina.

A settembre, le autorità avevano vietato a una società di trading del carbone di pubblicare prezzi giornalieri e notizie di mercato come parte di uno sforzo del governo per regolare i mercati delle materie prime e domare i prezzi roventi. Pechino ha emesso negli ultimi mesi nuove regole per gli indici dei prezzi delle materie prime e ha detto che i regolatori avrebbero sospeso le attività di coloro che non rispettavano le regole.

Sempre il 25 ottobre, Ndrc ha esortato le imprese del carbone ad rispettare “rigorosamente” i loro obblighi contrattuali e ha chiesto loro di rafforzare la supervisione del credito dei contratti a medio e lungo termine «per stabilizzare il mercato», in un’altra misura per aumentare le forniture e raffreddare i prezzi.

Il 24 ottobre, il governo aveva detto che la sicurezza alimentare ed energetica deve essere presa in considerazione nella riduzione delle emissioni, in vista di un nuovo round di colloqui globali sul clima a Glasgow che inizierà il 31 ottobre.

Graziella Giangiulio