CINA. Pechino controlla le Terre Rare, Washington va in Mongolia, ma la Russia blocca tutto

120

Le società quotate in borsa delle terre rare stanno avanzando a grandi passi sui mercati azionari cinesi nella costruzione di nuove regole per l’esportazione di terre rare, prevista per i primi di dicembre.

Secondo le statistiche del Securities Times Databao, il 24 novembre il Northern Rare Earth ha registrato un «afflusso netto singolo super-grande» di 879 milioni di yuan, classificandosi al primo posto tra tutti gli altri titoli; il Tianqi Lithium ha avuto un grande afflusso netto di 346 milioni di yuan e si è classificato al secondo posto.

Il giornale China Reference News, ripreso da Atf, ha studiato lo “stato di emergenza” degli Stati Uniti sulle terre rare, per cui Washington sta cercando di trovare altre fonti, dato che la Cina fornisce direttamente l’80% delle terre rare degli Stati Uniti.

Decenni fa gli Stati Uniti erano il più grande fornitore di terre rare del mondo, fino agli anni ’80, ma gli mancano 14 terre rare chiave, su 35.

Attualmente, gli Stati Uniti hanno solo una miniera di produzione di terre rare: la miniera di Mountain Pass in California, e non c’è un impianto di lavorazione. Ci vorranno “molti, molti anni” perché gli Stati Uniti raggiungano la Cina nell’estrazione e nella lavorazione delle terre rare secondo China Reference News.

Mentre gli Stati Uniti sono in testa per quanto riguarda le tecnologie, la Cina è in testa per quanto riguarda le materie prime necessarie per realizzare tali tecnologie. Entrambe le parti stanno correndo per brevettare nuove applicazioni di terre rare, che vengono utilizzate in tutto, dagli schermi televisivi alle testate missilistiche.

La principale preoccupazione della Cina è la mossa degli Stati Uniti di avvicinare la Mongolia, che ha la seconda riserva comprovata più grande del mondo, che potrebbe far arrivare negli States con la improbabile complicità russa.

Secondo il China Frontier Observer, la pandemia di coronavirus è citata uno dei motivi per cui è difficile trasportare terre rare dalla Mongolia agli Stati Uniti: oltre al trasporto terrestre, il trasporto marittimo e aereo non è conveniente. Non solo è necessario pagare tariffe elevate, ma è anche necessario trattare le terre rare.

Se il trasporto via terra dovesse essere utilizzato per portare le terre rare negli Stati Uniti dalla Mongolia, dovrebbe inevitabilmente passare attraverso la Russia, ma a giudicare dall’attuale tensione tra Stati Uniti e Russia, Mosca naturalmente non accetterebbe questa richiesta. Mentre lo stallo continua, gli investitori si arricchiscono scommettendo sulle azioni quotate in borsa delle terre rare.

Graziella Giangiulio