CINA. L’apertura del Canale Pinglu facilita la logistica verso l’ASEAN e il sud est asiatico

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Il Canale di Pinglu nel Guangxi, nel sud della Cina è un grande e storico progetto infrastrutturale cinese, che unirà il centro della regione industriale con il mare, una sorta di rotta commerciale rivoluzionaria.

Il canale è una via navigabile di 134,2 km che collega il sistema fluviale dello Xijiang al Golfo di Beibu – il nome con cui Pechino indica le acque più settentrionali del Golfo del Tonchino – e, per estensione, al Mar Cinese Meridionale, riporta BneIntelliNews

Con un investimento stimato di 72,7 miliardi di Yuan e progettato per navi da 5.000 tonnellate, con un pescaggio di 5 metri, una lunghezza massima di 90 metri e una larghezza di quasi 16 metri, si ritiene che sia prossimo al completamento. La navigazione è prevista per la fine del 2026, sebbene alcune fonti locali continuino a indicare la fine del 2026 come scadenza ufficiale e settembre come data più probabile per l’inizio delle operazioni.

Il progetto Pinglu è il primo grande canale fluviale-marino costruito dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949; non si tratta di un canale transcontinentale rettilineo che attraversa la terraferma. In realtà, il percorso segue e collega i sistemi fluviali esistenti e ha comportato la realizzazione di tratti appositamente progettati attraverso una varietà di terreni, piuttosto che un canale artificiale continuo.

La sua importanza risiede sopratutto nella funzione. Una volta completato, il canale collegherà le zone interne della regione del Guangxi, nella Cina sudoccidentale, che ospita circa 50 milioni di persone, in modo più diretto alle rotte commerciali marittime attraverso le acque costiere del sud. Fondamentalmente, ciò ridurrà la distanza tra le basi manifatturiere nell’entroterra e i terminali di esportazione che servono i mercati ASEAN e occidentali.

La logica alla base della costruzione del canale è coerente con un modello consolidato nello sviluppo cinese: il crescente utilizzo di progetti infrastrutturali su larga scala per ridurre i costi di trasporto interni e, al contempo, integrare le economie regionali

Il Canale di Pinglu del XXI ha come principio di base l’utilizzo delle infrastrutture per comprimere le distanze geografiche. Collegando direttamente i sistemi fluviali al Golfo di Beibu, il Canale di Pinglu ridurrà la dipendenza dalle lunghe rotte terrestri in una regione spesso colpita da terremoti. A sua volta, ciò potrebbe ridurre i costi logistici per le imprese industriali del Guangxi e delle regioni limitrofe, migliorando al contempo il flusso di merci verso le rotte marittime internazionali che servono il Sud-est asiatico.

Il contesto più ampio è ovviamente quello dei continui investimenti cinesi nelle infrastrutture logistiche come strumento di competitività. Mentre la politica industriale si sposta verso la produzione manifatturiera avanzata e i settori ad alta tecnologia, principalmente sulla costa orientale, i sistemi di trasporto tradizionali rimangono fondamentali per le prestazioni complessive delle esportazioni cinesi. Ancora oggi, le vie navigabili interne in tutto il paese rimangono economicamente vantaggiose per il trasporto di merci alla rinfusa e hanno un impatto ambientale inferiore rispetto al trasporto su strada.

L’integrazione regionale è un altro fattore che spiega il continuo utilizzo dei canali in Cina. L’ASEAN è diventata un partner commerciale sempre più importante per Pechino, e il Guangxi, situato appena oltre il confine settentrionale con il Vietnam, si posiziona come porta d’accesso fondamentale alla più ampia regione del Sud-est asiatico. A tal fine, il miglioramento della connettività fluviale-marittima è visto come un fattore di rafforzamento dei flussi commerciali esistenti, in particolare per quanto riguarda materie prime, materiali da costruzione e beni intermedi.

Detto questo, è improbabile che il canale riscriva le mappe commerciali, come suggeriscono alcuni commenti. I suoi effetti saranno in gran parte regionali e logistici, piuttosto che sistemici, una volta completato. Non è in alcun modo paragonabile, per portata o impatto globale, a punti strategici come il Canale di Suez o il Canale di Panama, che hanno modificato radicalmente le rotte marittime internazionali.

Il progetto Pinglu contribuirà a ridurre gli attriti nei trasporti interni per sostenere la competitività industriale, un approccio visibile nei corridoi ferroviari merci cinesi, nell’espansione dei porti e nelle zone logistiche integrate negli ultimi due decenni.

Luigi Medici 

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