CINA. Impostate le 6 reti macrostrutturali per la crescita del mercato interno

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Il 28 agosto la portavoce della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC, National Development and Reform Commission, Zhonghua renmin gongheguo guojia fazhan he gaige weiyuenhui), Li Chao ha annunciato che la Commissione aumenterà il proprio sostegno ai progetti di investimento privati e all’attuazione delle “Sei reti” (Liu zhang wang) e dei “Due progetti chiave” (Liang Zhong).

Secondo il comunicato ufficiale, consultabile sul sito del Zhongxin Jingwei (una testata digitale cinese specializzata sull’economia), la portavoce della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma, che è un dipartimento costituente del Consiglio di Stato a livello ministeriale e il cui ruolo è attuare le linee guida le politiche nonché le decisioni del Comitato Centrale del Partico Comunista cinese (PCC) in materia di sviluppo e riforma, ha comunicato che la NDRC ha tenuto una serie di riunioni speciali per accelerare le attività relative alla promozione di investimenti efficaci, aggiungendo che in merito ai nuovi strumenti finanziari basati su politiche specifiche la Commissione si sta coordinando con le parti interessate per accelerare l’erogazione dei fondi attraverso tali strumenti e aumentare il sostegno ai progetti di investimento privati.

Tra i passaggi della comunicazione di Li Chao centrali sono stati quelli concernenti le “Sei reti” (Liu zhang wang) e le “Due priorità”(Liang Zhong). La politica delle “Sei reti” costituisce un piano strategico macro infrastrutturale, presentata dal direttore della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma Zhang Sanjie durante le Due sessioni (Liang hui) nel marzo del 2026. Le sei reti su cui il piano si fonda sono: 1) la rete della potenza di calcolo; 2) la rete di comunicazione di prossima generazione; 3) la rete elettrica di nuovo tipo; 4) la rete idrica nazionale; 5) la rete logistica moderna; 6) la rete di tubature sotterranee urbane. Queste, come riportato dal China Daily (quotidiano in lingua inglese afferente al Dipartimento della Propaganda del Comitato Centrale del PCC), sono state descritte dalla NDRC come un sistema integrato caratterizzato da una profonda interconnessione, dal rafforzamento reciproco e da un supporto coordinato. Nell’introduzione di un reportage dai toni apologetici pubblicato dall’agenzia di stampa Xinhua riguardo i progressi dei primi mesi della politica delle “Sei reti”si leggeche il piano non è fondamentale solo per la stabilizzazione della crescita e l’espansione della domanda interna, ma costituisce una strategia a lungo termine per consolidare le basi della strategia di modernizzazione di Pechino, specificando in passaggio successivo che il “Segretario Generale Xi Jinping ha sottolineato la necessità di ottimizzare la disposizione, la struttura, la funzione e il modello di sviluppo delle infrastrutture, e di costruire un sistema infrastrutturale moderno per gettare solide basi per la costruzione di un moderno Paese socialista sotto ogni aspetto”.

Il 20 luglio, come riportato dal China Daily, il premier Li Qiang ha presieduto una riunione del Consiglio di Stato per esaminare i progressi del piano delle “Sei reti”, in cui è stata richiesta una “progressione sistematica” delle reti, un’attuazione più rapida e adattata alle condizioni locali e un maggiore sostegno finanziario. Dal punto di vista economico la testata riferisce che la NDRC prevede un investimento cumulativo compreso tra 20 e 25 trilioni di yuan durante il periodo del 15° Piano quinquennale (2026-2030), stimando che gli investimenti supereranno i 7 trilioni di yuan solo quest’anno. Secondo la testa cinese il governo ha già stanziato, a sostegno del piano, 755 miliardi di yuan in investimenti del bilancio centrale e 1.000 miliardi di yuan in obbligazioni speciali a lunghissima scadenza per il 2026, con l’erogazione in gran parte completata entro la fine di giugno, ed ulteriori 800 miliardi di yuan in nuovi strumenti finanziari a supporto delle politiche sono in fase di impiego. Il China Daily riporta inoltre le riflessioni del capo economista e responsabile dell’istituto di ricerca presso Yuekai Securities, Luo Zhiheng, secondo cui il piano non si limita solo ad espandere gli investimenti effettivi, ma rappresenta una mossa strategica per coltivare nuove forze produttive di qualità e plasmare futuri vantaggi competitivi, sottolineando, poi, come “le reti idriche, di oleodotti e logistiche forniscono un «supporto fondamentale» per l’economia fisica, mentre le reti di potenza di calcolo, di comunicazione e le reti intelligenti fungono da «motori di innovazione» che consentiranno l’intelligenza artificiale, l’energia verde e la trasformazione digitale”. È significativo il fatto che il quotidiano abbia sottolineato come, prima dell’incontro, la Cina ha pubblicato i dati relativi al primo semestre del 2026 che evidenziano una contrazione degli investimenti in immobilizzazioni del 5,7% su base annua, attestandosi a 22.640 miliardi di yuan, a causa del calo persistente del settore immobiliare. 

Il China Daily, in conclusione, riferisce che il Presidente della NDRC, Zheng Shanjie, il 16 giugno abbia ospitato un simposio del settore privato per raccogliere contributi per il piano delle “Sei reti”, sottolineando come l’iniziativa “offra grandi opportunità alle imprese per espandere i mercati, aumentare gli investimenti e promuovere l’innovazione”.

Tornando alle comunicazioni della portavoce della NDRC del 28 agosto, con riferimento al piano delle “Sei reti”, il comunicato ufficiale riferisce che la Commissione ha intenzione di ottimizzare il perfezionamento dei modelli d’investimento e finanziamento diversificati, affinare le relative politiche di supporto in termini di finanziamenti, investimenti e prezzi ed ottimizzare le combinazioni di politiche e accelereremo l’avvio dei principali progetti ingegneristici. In particolare, per quanto riguarda la convergenza della rete di potenza di calcolo, della nuova rete elettrica e della rete di comunicazione di nuova generazione, la Commissione starebbe studiando per giungere poi all’istituzione di un meccanismo di coordinamento “2+3+N” che coinvolga due reti elettriche, tre operatori di telecomunicazioni e diverse imprese legate alla potenza di calcolo, al fine di rafforzare il coordinamento generale e creare sinergie.

La portavoce della NDRC, Li Chao, ha inoltre annunciato la pubblicazione congiunta da parte della Commissione e del Ministero dei Trasporti del “Piano di Attuazione per la Costruzione della Rete Logistica” definito da Xinhua come il primo piano di attuazione della politica delle “Sei reti”. Come riferito dal comunicato il piano prevede 17 compiti chiave in sette aree: promuovere la costruzione e l’interconnessione di poli logistici, potenziare la capacità di carico dei canali logistici, affrontare le carenze delle infrastrutture logistiche urbane e rurali, espandere la rete internazionale di infrastrutture logistiche, promuovere la digitalizzazione e lo sviluppo ecocompatibile di infrastrutture e attrezzature logistiche, migliorare il livello di condivisione e utilizzo delle informazioni logistiche e rafforzare il sostegno e l’orientamento politico. Secondo il comunicato l’obiettivo finale è quello di raggiungere entro il 2030 risultati considerevoli nel completamento della rete logistica, riducendo al contempo il rapporto tra i costi sociali totali della logistica e il PIL al 13,1% (una diminuzione pari a 0,8 punti rispetto al termine del precedente piano quinquennale). 

Li Chao ha fatto anche riferimento a misure a sostegno delle “Due politiche chiave”. Con questa designazione, coniata nel 2024, ci si riferisce all’attuazione di importanti strategie nazionali e allo sviluppo delle capacità di sicurezza in aree chiave, come si legge sul sito governativo ufficiale del Distretto di Sanyuan nella prefettura di Sanming, nella provincia del Fujian. Sul sito si legge, inoltre, che l’emissione di obbligazioni speciali a lunghissimo termine a sostegno di questa politica rappresentava un’importante iniziativa da parte del Comitato Centrale del Partito, “nell’ottica di costruire un Paese forte e realizzare il ringiovanimento nazionale, ed è legata alla sicurezza nazionale e al benessere del popolo”. Sul sito si legge che gli obiettivi legati alla prima delle due priorità, ovvero l’attuazione di importanti strategie nazionali, puntano “a promuovere uno sviluppo regionale coordinato, a favorire una crescita economica di alta qualità e a rafforzare la competitività complessiva del Paese”, mentre il rafforzamento delle capacità di sicurezza nelle aree chiave (in cui sono incluse la sicurezza politica, la sicurezza militare, la sicurezza territoriale, la sicurezza economica, la sicurezza finanziaria, la sicurezza culturale, la sicurezza sociale, la sicurezza tecnologica, la sicurezza alimentare, la sicurezza ecologica, la sicurezza delle risorse, la sicurezza nucleare, la sicurezza degli interessi all’estero, la sicurezza spaziale, la sicurezza degli abissi marini, la sicurezza polare, la biosicurezza, la sicurezza dell’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica e la sicurezza dei dati) rappresenta “una garanzia cruciale per il mantenimento della sicurezza nazionale e della stabilità sociale”.

In quest’ambito, nelle sue comunicazioni del 28 agosto la portavoce della NDRC ha esortato le autorità locali a coordinare gli investimenti materiali e lo sviluppo immateriale, a monitorare sia l’avanzamento dei lavori che l’erogazione dei fondi e ad accelerare la costruzione dei grandi progetti, velocizzando al contempo la pianificazione e il raggruppamento per i progetti previsti per il 2027.

G.C.L.

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