CINA. Il Politburo allenta le regole Covid e le Borse volano

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I mercati azionari cinesi sono schizzati verso l’alto venerdì dopo che il nuovo Politburo ha alleggerito alcune delle sue regole sul Covid. La riunione del Comitato permanente del Politburo, presieduta dal presidente Xi Jinping, ha ridotto di due giorni le quarantene per i contatti stretti di persone infette e per i viaggiatori in arrivo. È stata inoltre eliminata una sanzione per le compagnie aeree che trasportano molti casi.

L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un’impennata di oltre il 7% venerdì, mentre il CSI 300 di Shanghai è salito del 3% e il yuan ha esteso i guadagni ai massimi di un mese, riporta AF.

Secondo le nuove regole, i tempi di quarantena centralizzata per i contatti stretti e i viaggiatori provenienti dall’estero sono stati ridotti da sette a cinque giorni. Rimane il requisito di altri tre giorni di isolamento domestico dopo la quarantena centralizzata.

La Cina smetterà anche di cercare di identificare i contatti “secondari” – una grande seccatura per i residenti delle città che si trovano coinvolti in un’opera di ricerca a tappeto dei contatti quando viene individuato un caso, ma cercherà comunque di identificare i contatti stretti.

«Ottimizzare e adattare le misure di prevenzione e controllo non significa rilassare la prevenzione e il controllo, né tanto meno aprirsi e “appiattirsi”, ma adattarsi alla nuova situazione della prevenzione e del controllo delle epidemie e alle nuove caratteristiche della mutazione Covid-19», ha dichiarato la cinese Commissione nazionale per la salute, Nhs.

La Cina sta inoltre modificando la categorizzazione delle aree a rischio Covid in “alto” e “basso” rischio, eliminando la categoria “medio”, nel tentativo di ridurre al minimo il numero di persone sottoposte a misure di controllo.

L’Nhc ha anche detto che svilupperà un piano per accelerare le vaccinazioni, che secondo gli esperti sono ampiamente necessarie prima che il Paese possa iniziare a ridurre completamente la sua politica di zero Covid, che ha reso la Cina un’eccezione globale e ha inflitto costi economici significativi. L’alleggerimento delle regole arriva anche mentre il numero di casi sale al massimo da mesi, con Pechino e la città centrale di Zhengzhou che hanno registrato record.

Le autorità hanno riportato 10.535 nuovi casi di trasmissione domestica per giovedì, un numero basso rispetto agli standard globali, ma il più alto in Cina dal 29 aprile, quando l’hub commerciale di Shanghai stava combattendo la sua più grave epidemia sotto stretta sorveglianza.

La città di Guangzhou, un hub manifatturiero e di trasporto e il nuovo epicentro della lotta cinese contro il Covid, ha riportato 2.824 nuovi casi locali per giovedì, il quarto giorno in cui le infezioni hanno superato le 2.000 unità.

A guidare l’impennata sono stati i casi nel popoloso distretto di Haizhu, che venerdì ha esteso il blocco fino a domenica. Almeno tre degli 11 distretti di Guangzhou sono stati sottoposti a una sorta di restrizione.

«Tutti i residenti sono tenuti a rimanere a casa (…) Solo una persona per ogni famiglia può acquistare beni di prima necessità secondo un calendario scaglionato», si legge in un comunicato del governo locale. Tutti i trasporti pubblici nel distretto, che conta 1,8 milioni di abitanti, sono stati sospesi e saranno somministrati test Pcr obbligatori a «tutte le famiglie e a tutti gli individui».

Anche Pechino, Zhengzhou e Chongqing hanno rafforzato le misure, dato che i casi giornalieri sono saliti ai massimi storici.

Zhengzhou, capitale della provincia centrale di Henan, ha riportato 2.988 nuovi casi, più del doppio rispetto al giorno precedente, in un’epidemia sempre più estesa che ha gettato nel caos uno stabilimento di assemblaggio di iPhone del fornitore di Apple Foxconn.

Nella metropoli sudoccidentale di Chongqing, i casi sono rimasti a tre cifre per tutta la settimana, con un nuovo picco di 783 giovedì. Venerdì alcuni quartieri hanno vietato di mangiare nei ristoranti e alcune stazioni della metropolitana sono state chiuse.

Pechino ha riportato un record di 118 nuovi casi giovedì, cifra ancora bassa rispetto ad altre città cinesi. Le autorità di molte zone della città, che conta quasi 22 milioni di abitanti, hanno esortato i residenti a sottoporsi a test Pcr quotidiani, pena il divieto di accesso a spazi pubblici come uffici, luoghi di svago e centri fitness.

Sanya, una città balneare nella provincia meridionale di Hainan, ha dichiarato che sabato lancerà una serie di test di massa.

Lucia Giannini