CINA. Il mondo sino-russo che verrà, secondo Pechino

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Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina e la Russia dovrebbero combattere insieme contro le “rivoluzioni colorate”, la disinformazione e salvaguardare la rispettiva sovranità e sicurezza politica.

Parlando ai giornalisti il 7 marzo a margine della riunione del Congresso Nazionale del Popolo, Wang ha detto che la Cina e la Russia potrebbero “stabilire un modello” nel sostenersi a vicenda: «Noi dovremmo diventare un modello di costruzione della fiducia reciproca strategica, sostenendoci fermamente a vicenda nella salvaguardia dei nostri interessi fondamentali» ha detto Wang. «Dovremmo unire le mani nell’opporsi alle “rivoluzioni colorate” e combattere contro tutti i tipi di disinformazione», riporta Scmp.

Wang ha poi esaltato la cooperazione sino-russa nella pandemia, manifestazione della necessità della loro vicinanza: «Di fronte alla pandemia che si verifica una volta nel secolo, la Cina e la Russia sono state fianco a fianco e hanno lavorato strettamente per combattere sia il coronavirus che il “virus politico”. La Cina e la Russia insieme rimarranno un pilastro della pace e della stabilità mondiale. Più il mondo è instabile, maggiore è la necessità di portare avanti la cooperazione Cina-Russia. La Cina e la Russia dovrebbero essere l’una il sostegno strategico dell’altra, l’opportunità di sviluppo e il partner globale. Questa è sia un’esperienza acquisita dalla storia che un imperativo nelle circostanze attuali», riporta il sito del ministero degli Esteri cinese.

«Quest’anno ricorre il 20° anniversario del trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia. I nostri due paesi hanno deciso di rinnovare il trattato e renderlo più rilevante nella nuova era», ha poi aggiunto. «È una pietra miliare nelle relazioni Cina-Russia e, soprattutto, un nuovo punto di partenza per noi. Le due parti porteranno avanti lo spirito di eterna amicizia e di cooperazione win-win incarnato dal trattato, manterranno lo slancio, genereranno nuovo dinamismo e amplieranno, amplieranno e approfondiranno ulteriormente il partenariato strategico globale di coordinamento Cina-Russia per una nuova era. Daremo un esempio di fiducia reciproca strategica, sostenendoci fermamente a vicenda nel sostenere gli interessi fondamentali e principali, opponendoci congiuntamente alle “rivoluzione dei colori” e contrastando la disinformazione, e salvaguardando la sovranità nazionale e la sicurezza politica».

In questo quadro, Cina e Russia daranno «l’esempio di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, sinergizzando ulteriormente la Belt and Road Initiative e l’Unione economica eurasiatica, migliorando il commercio e gli investimenti economici e la cooperazione, ed espandendo la collaborazione nell’innovazione, nell’economia digitale e in altri settori emergenti. Daremo un esempio di connettività tra le persone, preservando l’amicizia di lunga data, promuovendo gli scambi culturali e portando avanti i legami amichevoli di generazione in generazione.

Daremo anche un esempio di equità e giustizia, sostenendo insieme il multilateralismo, l’autorità delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali, e la stabilità strategica globale».

Il rimpasto delle relazioni internazionali è da tempo iniziato e l’Occidente democratico sta perdendo colpi, perso e preso come è a gestire sì la pandemia ma a subire pesantemente le sue ricadute economiche nel lungo periodo. Nel frattempo stanno veramente cambiando tutti i paradigmi delle relazioni internazionali, politiche ed economiche, nate dal secondo conflitto mondiale, che hanno caratterizzato la nostra vita fino ad oggi.

Antonio Albanese