CINA. Gli operai cinesi non vanno in ferie: le fabbriche continuano a produrre per la pandemia

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Con l’avvicinarsi del nuovo anno cinese, le partenze dei treni dai maggiori centri urbani della Cina, come Shanghai e Guangzhou, sono state cancellate perché pochi lavoratori pendolari e migranti stanno uscendo dalle città. Le prenotazioni e le vendite dei biglietti sono infatti calate drasticamente.

Anche all’inizio del 2020, quando la Cina era già nella morsa del Covid-19, i treni diretti dalle province costiere verso le aree rurali occidentali e i villaggi dell’entroterra venivano presi d’assalto nelle settimane di grande affluenza che precedono il Capodanno cinese, momento tradizionale per le riunioni di famiglia.

Ma quest’anno, la spinta coordinata dei media statali cinesi affinché i dipendenti restino al lavoro, così come le ricompense offerte dai datori di lavoro e i decreti per ridurre le partenze e aggiungere controlli sanitari e burocratici, hanno avuto la meglio, riporta Asia Times.

Le limitazioni ai viaggi e l’insistenza sul distanziamento sociale e le celebrazioni in uno minore durante la stagione delle feste sono tutte precauzioni contro ulteriori ondate di Covid, mentre Pechino sta affrontando i focolai che l’hanno colpita assieme ad alcune province del nord. Le fabbriche delle province industrializzate di Zhejiang, Jiangsu e Guangdong sono in piena attività, mentre nello stesso periodo in anni precedenti, le aziende avrebbero già messo in ferie il personale.

L’indice cinese degli acquisti, che si è contratto leggermente mese per mese arrivando a gennaio a 51,3, a causa del rallentamento della produzione, potrebbe guadagnare punti questo mese ora che molti impianti stanno operando a piena capacità, dato che la maggior parte dei lavoratori migranti sono stati trattenuti. Secondo Asia Times, la produzione industriale extra da una pausa più breve del Capodanno cinese potrebbe portare ad una crescita del prodotto interno lordo dell’1,5-2% a febbraio.

La maggior parte delle fabbriche ha pianificato di avere solo due o tre giorni di riposo per la pausa del nuovo anno.

I media statali hanno suggerito che un minor numero di persone in movimento e un maggior numero di persone che rimangono al lavoro durante le vacanze contribuiranno positivamente al resto del mondo.

Xinhua ha pubblicato una nota in cui si invitano i lavoratori a continuare a lavorare, prendendo meno giorni di riposo, per garantire esportazioni stabili e ampie anche di forniture mediche vitali come le siringhe in una fase in cui scarseggiano negli Stati Uniti.

Lucia Giannini