CINA. Evergrande confida nella ripresa, panico nel settore immobiliare cinese

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China Evergrande Group è fiduciosa che «uscirà presto dal suo momento più buio», ha detto il presidente dell’immobiliare cinese, al centro di un vero terremoto finanziario, in una lettera al personale il 21 settembre, mentre gli investitori globali sempre più nervosi si preoccupavano dei rischi di default.

Nella lettera che ha coinciso con la festa di metà autunno in Cina, Xu Jiayin (Hui Ka Yan in cantonese) ha espresso apprezzamento per il lavoro dei dipendenti e ha detto che Evergrande avrebbe consegnato i progetti immobiliari come promesso, adempiendo alle responsabilità verso gli acquirenti di proprietà, gli investitori, i partner e le istituzioni finanziarie.

Il secondo più grande sviluppatore di Pechino, gravato da più di 300 miliardi di dollari di passività equivalenti al 2% del prodotto interno lordo della Cina, sta lottando per raccogliere fondi per pagare i suoi numerosi prestatori e fornitori mentre cerca di arginare una crisi di liquidità che lo potrebbe portare al collasso, riporta Nikkei.

«Credo fermamente che con il vostro sforzo concertato e il vostro duro lavoro, Evergrande uscirà dal suo momento più buio, riprenderà le costruzioni su larga scala il più presto possibile e raggiungerà l’obiettivo fondamentale di consegnare i progetti immobiliari come promesso», ha detto Xu, che ha fondato la società nel 1996. Il patron di Evergrande non ha spiegato come la società potrebbe raggiungere questi obiettivi.

Le sue azioni quotate a Hong Kong sono state scambiate per l’ultima volta al ribasso del 3%, dopo essere crollate dell’84% finora quest’anno. I problemi di debito di Evergrande hanno diffuso turbolenze nei mercati finanziari globali, poiché gli investitori temono che il contagio possa portare scompiglio nell’economia mondiale.

Le società immobiliari cinesi stanno cercando di dimostrare la loro forza finanziaria sulla scia delle turbolenze del mercato per i problemi di China Evergrande Group. In una raffica di annunci a partire da lunedì sera, una serie di società immobiliari di piccole e medie dimensioni ha annunciato nuove iniezioni di capitale o rimborsi di obbligazioni in circolazione, contribuendo a calmare il mercato azionario di Hong Kong, riporta ATF.

Graziella Giangiulio