CINA. Ecco lo Xi-pensiero che guiderà il XX Congresso del PCC

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«Il Partito Comunista Cinese è ora il portabandiera del movimento socialista globale e deve imparare ad autocorreggersi costantemente per evitare il destino dell’Unione Sovietica», ha dichiarato Xi Jinping in un articolo programmatico, pubblicato su Qiushi, rivista di teoria politica del partito.

L’articolo è uscito un mese prima del XX congresso del partito del 16 ottobre, che confermerà il terzo mandato a Xi come leader supremo, riporta AsiaOne.

L’articolo si basa su un discorso interno tenuto ai quadri del partito nel 2018, in cui Xi ha passato in rassegna i successi del passato, ma ha anche lanciato severi avvertimenti ai membri, chiedendo loro di mantenere lo “spirito rivoluzionario” e di essere sempre pronti all’auto-riflessione e all’auto-correzione. In mancanza di ciò, “anche il regime più potente” si sgretolerebbe e crollerebbe, ha detto Xi. Ha osservato che l’improvviso crollo negli anni ’90 dell’Unione Sovietica e del blocco comunista ha portato a un periodo di difficoltà senza precedenti per il movimento socialista globale.

Fatto già ricordato per i 100 anni del Partito. Xi ha detto che la Cina, attraverso i suoi 40 anni di sforzi ininterrotti di riforma e ringiovanimento, ha ottenuto grandi successi e notevoli progressi: «Oggi ci sono circa 130 partiti socialisti o comunisti attivi in 100 Paesi. Molti Paesi in via di sviluppo guardano alla Cina con invidia e vogliono imparare dalla nostra esperienza di governo. Il socialismo con caratteristiche cinesi è diventato il portabandiera dello sviluppo socialista del XXI secolo (…) Abbiamo la responsabilità, la capacità e la fiducia di dare un contributo storico al progresso del socialismo scientifico», ha detto Xi.

Il presidente cinese ha affermato che la chiave del successo della Cina è la sua determinazione a tracciare il proprio percorso ed a non seguire ciecamente i modelli di governance degli altri. Sebbene il Partito abbia subito molte battute d’arresto durante il processo, alla fine ha forgiato un percorso di sviluppo unico attraverso innumerevoli prove e test.

Questo spirito “auto-rivoluzionario” deve essere mantenuto per Xi, aggiungendo che la Cina deve essere fiduciosa e determinata a seguire il proprio percorso: «Il nostro destino sta nel percorso che scegliamo. Se prendiamo la strada sbagliata, non raggiungeremo i nostri obiettivi e potremmo persino interrompere il grande ringiovanimento della civiltà cinese (…) Il successo della Cina dimostra che il socialismo non è morto. È fiorente. Provate a immaginare: se il socialismo fallisse in Cina, se il nostro partito comunista crollasse come quello dell’Unione Sovietica, il socialismo globale cadrebbe in una lunga epoca buia. E il comunismo, come disse Karl Marx, sarebbe uno spettro inquietante che si aggira nel limbo».

XI ha avvertito i membri del partito di non dare per scontato il successo e ha detto che ci vorrà ancora molto tempo perché la Cina raggiunga il suo grande ringiovanimento.

«Durante questo lungo periodo, come possiamo garantire che il Partito Comunista non collassi e che il nostro sistema politico mantenga il suo vigore? Sarà una sfida e un rischio enorme (…) Un tempo l’Unione Sovietica era così potente, ora è solo un debole ricordo. Se non abbiamo una prospettiva storica e una pianificazione a lungo termine, ci porteremo la rovina addosso», ha detto Xi.

Nel Congresso, inoltre, il partito modificherà il suo statuto durante il congresso, la revisione vedrà l’incorporazione della filosofia di governo e dell’ideologia di Xi nella costituzione del partito, rafforzando ulteriormente la sua posizione e contribuirà a garantire che la sua eredità rimanga e guidi il partito. Secondo gli esperti, inoltre, l’articolo è stato ripubblicato ora per ricordare ai membri del partito le sfide da affrontare e le conseguenze in caso di fallimento.

Antonio Albanese