CINA. Cresce il commercio estero, nonostante la Pandemia

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Il commercio estero della Cina è aumentato del 6,5 per cento nel mese di luglio rispetto allo stesso mese dello scorso anno a 2,93 trilioni di yuan, pari a 420,55 miliardi di dollari, secondo i dati diffusi dall’Amministrazione generale delle dogane la scorsa settimana e ripreso da Laht.

Le statistiche ufficiali mostrano una serie di dati che illustrano la ripersa dell’economia cinese dopo la lunga serrata legata alla pandemia. I dati doganali mostrano che le esportazioni della Cina sono aumentate del 10,4 per cento anno su anno durante questo periodo arrivando a 1,69 trilioni di yuan. Il commercio estero del paese nei primi sette mesi di quest’anno si è attestato a 17,16 trilioni di yuan, l’1,7 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Durante la prima metà del 2020, il commercio estero è diminuito del 3,2 per cento. Anche le importazioni sono cresciute dell’1,6 per cento su base annua nel mese di luglio, raggiungendo i 1,24 trilioni di yuan. L’eccedenza commerciale della Cina a luglio è stata di 442,23 miliardi di yuan.

Il commercio estero della Cina ha registrato una crescita annuale del 5,1% a giugno, mentre a maggio è sceso del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

I paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, Asean, sono stati i principali partner commerciali della Cina nei primi sette mesi del 2020 e gli scambi commerciali tra i due sono aumentati del 6,6 per cento su base annua, mentre gli scambi commerciali della Cina con l’Unione Europea sono aumentati dello 0,1 per cento nello stesso periodo.

Nel frattempo, gli scambi con gli Stati Uniti, bloccati da una controversia commerciale con la Cina dal marzo 2018, sono diminuiti del 3,3 per cento su base annua tra gennaio e luglio. Le esportazioni sono diminuite del 4,1% e le importazioni dello 0,3% in termini di Yuan.

Lucia Giannini