CINA. Container bloccati per Covid 19 a Yantian: nuove soluzioni all’orizzonte

106

La crescente congestione dei container al porto cinese di Yantian, che ha fermato le operazioni dopo una serie di test positivi di Covid-19, ha mostrato come delle interruzioni locali stiano avendo ramificazioni globali.

Lo stop ha paralizzato la crescita della produzione nei principali porti cinesi e ci sono avvertimenti che i suoi effetti si sentiranno in tutto il mondo, con ritardi di carico paragonabili al più drammatico blocco del Canale di Suez, riporta Lloydlist.

Nel frattempo, la spinta cinese all’espansione delle infrastrutture continua, con Cosco Shipping che punta ad una partecipazione in un terminal container di Amburgo.

Stando poi a containernews, il Nansha International Container Terminal sembra diventare una valida alternativa al porto di Yantian, nella provincia di Guangdong. La Guangzhou Port Company ha confermato il 7 giugno che l’area portuale di Nansha sta operando normalmente senza casi di Covid-19. La compagnia ha anche implementato una serie di misure di prevenzione per i camionisti per controllare il rischio di un’epidemia nell’area portuale.

I dati di tracciamento delle navi suggeriscono che in mezzo alla congestione di Yantian, THE Alliance, che comprende Hapag-Lloyd, Ocean Network Express (ONE), Yang Ming e HMM, ha scambiato gli scali a Yantian per Nansha.

Inoltre, THE Alliance sta lavorando con il Guangzhou Port Group per sviluppare Nansha in un hub competitivo di trasporto internazionale e fornire un canale di trasporto più facile e veloce per le imprese della Greater Bay Area che comprende la provincia di Guangdong, Hong Kong e Macao.

Navigare dall’Asia orientale all’Europa via Nansha può fornire ai clienti collegamenti convenienti dalla Cina meridionale a Southampton e Le Havre e offrire anche il transito verso l’Africa nord-occidentale attraverso il porto di Tangeri. Questo permette migliori collegamenti con i paesi africani che hanno relazioni commerciali con le aziende cinesi grazie all’iniziativa “Belt and Road”.

Inoltre, Nansha è sempre più promossa come porto di scalo nelle rotte oceaniche in quanto più produttori cinesi si spostano sul lato occidentale del Fiume delle Perle a causa dei costi di affitto e di manodopera più bassi. Nei primi cinque mesi del 2021, il flusso di container di Nansha è aumentato dell’81% su base annua. Il porto ha movimentato 17,17 milioni di TEU nel 2020, mentre nel 2019 l’hub cinese ha visto 16,78 milioni di TEU.

Quando la fase 4 dello sviluppo del porto di Nansha sarà completata quest’anno, la “produzione” annuale del porto potrebbe superare i 18 milioni di TEU.

Tommaso Dal Passo