Cina, banche: date soldi alle PMI

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CINA – Pechino. 12/08/13. Il Gabinetto cinese oggi ha diramato i dettagli del sostegno finanziario che il governo cinese intende adottare a sostegno delle PMI, in particolari modo in materia di liquidità. Le PMI in Cina sono considerate cruciali per lo sviluppo del Paese e negli ultimi 3 anni sono stati numerosi gli interventi in materia. 

La crescita del credito alle piccole imprese non deve essere inferiore alla crescita complessiva del credito. L’importo incrementale non deve essere inferiore a quello registrato un anno prima, si legge nel comunicato del Consiglio di Stato.

Le Banche, le società di credito e altri piccoli istituti finanziari sono incoraggiati a costituire succursali in aree in cui si concentrano le piccole imprese.

Le banche private, le società di leasing finanziari e società finanziarie dei consumatori sono anche incoraggiati a creare sedi in quelle zone.

«Il capitale privato dovrebbe avere un facile accesso al settore finanziario. Le piccole istituzioni finanziarie sono in grado di fornire servizi efficaci e di promuovere una concorrenza leale» continua la nota del Consiglio di Stato. 

Con il rallentamento dell’economia per diversi trimestri, il governo sta cercando di sostenere le piccole imprese per stabilizzare la crescita e l’occupazione.

Alla fine di luglio, era stata data la notizia, la sospensione dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta sul fatturato per le imprese con un fatturato mensile inferiore a 20.000 yuan (3.270 dollari), i provvedimenti sono in vigore dal primo di agosto. 

Secondo il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology, il 99 per cento delle imprese registrate in Cina sono piccole o medie imprese. Essi forniscono fino al 80 per cento dei posti di lavoro urbani e il 60 per cento della produzione economica.