Occupata miniera di rame in Cile

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CILE – Santiago del Cile 04/08/2015. La Codelco, società statale di estrazione del rame, il 3 agosto ha ordinato l’evacuazione del personale permanente, arrestando le operazioni nella maniera a Calama, già ferma a seguito di uno sciopero dei lavoratori a contratto.

«A meno di una settimana dall’invito fatto da Codelco per una trattativa con i lavoratori a contratto, e a meno di 12 ore dall’accettazione dell’invito al dialogo, Codelco è colpita da un’altra occupazione illegale, questa volta a Calama», si legge nel comunicato della società. L’occupazione della miniera, circa 1.600 chilometri a nord di Santiago, è iniziata dopo che Codelco ha accettato, ad alcune condizioni, una proposta sui colloqui con le imprese appaltatrici e i sindacati che rappresentano gli operai già protagonisti di uno sciopero ala metà di luglio.
Codelco ha escluso ogni discussione sul pagamento di bonus o di salari aggiuntivi per i lavoratori a contratto; l’organizzazione sindacale dei lavoratori a contratto, il Ctc, ha detto che le condizioni poste da Codelco rendono inutile il dialogo. I lavoratori chiedono che Codelco negozi un accordo quadro con gli imprenditori teso a regolamentare le condizioni di lavoro nel settore; ma Codelco, che produce circa 1,7 milioni di tonnellate di rame all’anno, sostiene che i rapporti di lavoro con i lavoratori a contratto devono essere gestiti dalle società private che li assumono. Lo sciopero e le proteste hanno portato a una serie di scontri in cui uno scioperante è stato ucciso dalla polizia il 24 luglio nella miniera di El Salvador, Atacama.