CILE. Esulta la piazza: ha vinto Boric

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Le strade di Santiago, come in molte città cilene, sono esplose di gioia all’annuncio della vittoria del candidato di sinistra Gabriel Boric sul suo avversario di estrema destra, José Antonio Kast, domenica al secondo turno delle elezioni presidenziali. Il Cile va a sinistra, riporta Afp. In una delle elezioni più polarizzate di tutti i tempi, Gabriel Boric, candidato della coalizione Apruebo Dignidad (sinistra) ha sconfitto al ballottaggio presidenziale l’avversario José Antonio Kast del Frente Social Cristiano (estrema destra).

Boric, 35 anni, sarà il più giovane presidente del Cile, entrerà ufficialmente in carica il 22 marzo 2022, prendendo il posto di Sebastian Piñera. Benché previsto da tutti i sondaggi come un testa a testa, il confronto si è invece risolto brevemente poiché a soli 30 minuti dalla chiusura dei seggi era abbastanza evidente l’incolmabile distacco di 10 punti percentuali.

Termina così una sfida elettorale tesissima e molto polarizzata, che ha visto i due rivali confrontarsi senza esclusione di colpi. Boric si presenta come l’uomo del cambiamento e l’erede politico del movimento del 2019 che, prima dello scoppio della pandemia, spinse decine di migliaia di giovani a protestare contro le politiche ultraliberiste di Piñera. Le imponenti manifestazioni dell’autunno di quell’anno sfociarono in violenti scontri con le forze dell’ordine e con la morte di una trentina di persone.

È certo che il suo governo prenderà le distanze dalle politiche economiche dell’ultimo esecutivo di centro-destra, che ha trasformato il Cile in una sorta di «laboratorio dell’ultraliberismo».

Kast, di origini tedesche, era arrivato in testa al primo turno delle presidenziali, ma le sue posizioni estremiste, in più occasioni ha elogiato Pinochet, hanno spaventato il centro e la destra moderata.

Sembra dunque chiudersi definitivamente la lunga pagina della storia cilena che ha visto Pinochet e la sua eredità protagonista.

Sembra infatti un messaggio profetico, la morte, a pochi giorni dal ballottaggio, di María Lucía Hiriart, la vedova di Augusto Pinochet, vista da molti, tra cui lo stesso Pinochet, come l’ispiratrice del golpe contro Allende.

S. N.