Spreco di cibo in Africa

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BURKINA FASO – Ouagadougou. 2/5/13. Ogni giorno camion carichi di pomodori, cipolle e altre verdure fresche iniziano un viaggio di 1.000 km dal Burkina Faso per Accra, capitale del Ghana, sulla costa atlantica.

Questo viaggio dovrebbe durare dalle 7 alle 12 ore, per un  tipico autocarro da 18 tonnellate, invece ci vogliono circa due giorni. Pur dovendo passare una sola frontiera, ci si deve fermare almeno 20 volte per il controllo dei documenti da parte dei funzionari e pagare tangenti. L’ultimo tratto di 40 km, poi è impervio e i camionisti rischiano di perdere il carico per via delle buche. Così quando il carico è arrivato al porto due giorni dopo rispetto alla partenza la maggior parte dei suoi prodotti è scomparso. Ogni anno circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, circa un terzo del cibo prodotto per il consumo umano in tutto il mondo, è perduto o sprecato, secondo un rapporto 2011 Cibi e l’agricoltura. E se nei paesi industrializzati, il cibo viene scartato nella fase del consumo. Nei paesi poveri, o in via di sviluppo, prevalentemente in Africa, circa il 40% del cibo è perso nel post-raccolta e di trasformazione. Questo avviene per carenza di infrastrutture, corruzione, trasporto, stoccaggio, la lavorazione e confezionamento.