Prospettive positive per la carne comunitaria

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UNIONE EUROPEA – Bruxelles 14/07/2014. La produzione comunitaria di carne dovrebbe cominciare a crescere nel 2014, secondo la Commissione europea, visto che la ripresa economica dell’Europa si sta solidificando.

Questo potrebbe rappresentare un incremento del 0,7% anno su anno per il manzo, vitello, maiale, pollame, carni ovine e caprine. Nel suo ultimo rapporto sulle “prospettive a breve termine” relative alla produzione e ai mercati alimentari dell’Unione, la Commissione ha detto che la produzione di carne avrebbe recuperato il terreno perduto «dopo due anni di forniture di carne bovina e suina in calo». E ha spiegato: «La ripresa economica sembra rafforzarsi … ma l’incertezza politica, le barriere sanitarie e gli obiettivi di autosufficienza in alcuni dei più importanti partner commerciali dell’Ue dovrebbero guidare le esportazioni di carne in modo significativo (-4,7%), dopo che il comparto suino e ovino sono stati colpiti pesantemente».
Per quanto riguarda la carne bovina, la produzione dovrebbe riprendersi del 1,4% nel 2014 rispetto al 2013 e del 2,3% nel 2015. È un dato che riguarda tutta l’Ue anche se i dati per i singoli paesi membri differiscono: se il dato è positivo tra gennaio e aprile in Irlanda (+13%), Polonia (+12%), Gran Bretagna (+3%) e Germania (+4%), è stato in caduta in Italia (-21%), Francia (-2%) e Ungheria (-9%).
Questo aumento della produzione potrebbe far aumentare nel 2014 le esportazioni di carne bovina del 5%, con una domanda in crescita da Russia, Svizzera e Bosnia Erzegovina. Tuttavia, il divieto imposto a giugno dalla Russia di importare carni bovine e frattaglie dall’Unione europea potrebbe far diminuire le esportazioni comunitarie.
Le Importazioni di carni bovine sempre tra gennaio e aprile 2014 in Sud America sono scese del del 3,7%, con quelle provenienti da Argentina e Uruguay in calo del 19% a causa di un aumento dei consumi interni e un riorientamento dell’export verso la Cina e la Russia. Bruxelles però prevede un recupero nel resto del 2014.
Anche la produzione di carne di maiale è destinata ad aumentare, seppure dello 0,2%, con maggiori consumi in Danimarca e nei Paesi Bassi, in caduta in Francia, Germania e Spagna; la produzione, però, potrebbe aumentare dello 0,8% nel 2015. Le esportazioni di carne di maiale sono state colpite dal divieto russo successivo ai casi peste suina africana in Lituania e Polonia (e ora in Lettonia). L’export di carne suina in Russia tra gennaio e aprile sono scese dell’80%.