Caos elettorale in Egitto

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EGITTO – Il Cairo. Il Fronte di Salvezza Nazionale (Fsn) egiziano, che comprende le principali forze di opposizione, ha annunciato che è in procinto di lanciare una massiccia campagna di raccolta di firme per dimostrare la dimensione l’appoggio del popolo alla sua decisione di boicottare le elezioni legislative, in programma per il 22 aprile.

Il ministro della Difesa, generale Abdel Fattah al-Sisi, ha detto che «l’Egitto e la sua sicurezza nazionale sono una priorità assoluta» per l’esercito. I commenti di Sisi sono  arrivati in risposta alle richieste crescenti che l’esercito intervenga e dimostri che è in gradi di mantenere il controllo per evitare che il paese scivoli nel caos e nella guerra civile.

In un discorso pronunciato il febbraio 28 nel corso di una cerimonia militare, Sisi ha promesso «che l’esercito manterrà il giuramento di fedeltà e di sacrificio per la patria e garantirà all’Egitto e la sua sicurezza nazionale sopra ogni altra cosa, pur continuando a sviluppare il suo potenziale e le sue capacità. Ciò permetterà di restare una forza moderna in grado di assolvere i propri compiti per proteggere il popolo egiziano».

Sisi ha sottolineato che «l’Egitto e la sua sicurezza nazionale sono una priorità assoluta per le Forze Armate, che s’impegnano a produrre uomini fedeli e coraggiosi che sono in grado di assumersi la responsabilità, che hanno fede in Dio, e che sono dedicati alla patria».

Nel frattempo, è stata annunciata un’alleanza elettorale tra partiti fondamentalisti, al-Asala, Al-Watan e Al-Raya. Quest’ultimo è guidato dal discusso avvocato salafita Hazem Salah Abu Ismail. Ciò significa che le elezioni legislative saranno teatro di uno scontro interno al movimento salafita, dopo che Al-Nour, il più grande gruppo salafita, ha detto che correrà da solo, e presenterà candidati per tutti i 546 seggi parlamentari. Tutto questo va a favore dei Fratelli Musulmani, ora che il Fsn ha annunciato di voler boicottare le elezioni.

Il capo dell’ufficio politico del Partito della Costruzione e dello Sviluppo, braccio politico della Gamaa Islamiya, Safwat Abdel Ghani, ha detto che il suo partito appoggerà l’Alleanza salafita che non includerà né il Partito Libertà e Giustizia (Ḥizb al-ḥurriyya wa l-ʿadāla), il braccio politico dei Fratelli musulmani, né il salafita Al-Nour. Abdul Ghani ha detto che Al-Nour, arrivato secondo alle elezioni parlamentari dell’anno scorso, non sarà in grado di «raggiungere gli stessi risultati nelle prossime elezioni». Ha aggiunto che il suo partito vincerà il 30% dei seggi alla Camera dei Rappresentanti, per cui puntano ad essere i l secondo partito dopo Ḥizb al-ḥurriyya wa l-ʿadāla.

Il Vice Presidente di Al-Watan, Yusri Hammad, ha detto che il suo partito è impegnato in consultazioni con il Partito della Costruzione e dello Sviluppo; ha aggiunto che un accordo completo è stato praticamente raggiunto. Ha inoltre illustrato che hanno deciso di non discutere delle quote di seggi di ciascuna delle parti, ma piuttosto di competenze che rappresentano i partiti della coalizione e soddisfare la domanda pubblica. Questo significa avere un parlamento pieno di parlamentari esperti, a differenza del precedente.

Hammad ha poi detto che si è svolta una riunione con Abu Ismail, fondatore di Al-Raya, e durante la quale hanno concordato un certo numero di punti, tra cui la selezione di candidati qualificati, lo sviluppo di un programma che si occupi della vita degli egiziani, elimini la corruzione e serva gli interessi del popolo egiziano.

Abdel Meguid Waheed, leader nel Fsn, ha annunciato una serie di campagne di massa, tra cui una campagna di raccolta di firme per spingere la gente a boicottare le elezioni. Meguid ha sottolineato che Fsn «non vuole contribuire a dare legittimità a un regime totalitario, alla luce dell’egemonia politica, dell’omicidio e della tortura». Ha aggiunto che fino alla fine di giugno, Fsn lancerà una campagna popolare per spiegare l’ingiustizia delle elezioni i cui risultati sono stati già determinati in anticipo per potenziare il regime autoritario della Fratellanza.

Il Primo ministro, Hisham Qandil ha ridotto il ruolo del governo nel sorvegliare le elezioni legislative, a fronte delle richieste fatte dall’opposizione e da Al-Nour.

Qandil ha detto il 28 febbraio che: «La Commissione Suprema Elettorale è pienamente responsabile per lo svolgimento delle elezioni parlamentari. Il ruolo del governo nelle elezioni, è limitato a fornire supporto logistico». Ha sottolineato che un simile sostegno era già stato previsto dal governo in occasione del referendum costituzionale, e ha sottolineato che il governo è pronto a tenere libere elezioni parlamentari, nelle modalità previste dalla nuova costituzione del Paese.

Nel frattempo, Mohammed Badie, la Guida suprema dei Fratelli Musulmani, ha sottolineato la necessità di ricorrere a mezzi pacifici, rinunciare a ogni tipo di violenza; ha anche invitato gli egiziani a non lanciare menzogne, diffamazioni e calunnie.