Algeria: jiadisti in movimento dal web

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ALGERIA – Algeri. Comincia a dipanarsi la nube che avvolge le indagini in merito all’attacco avvenuto il 16 gennaio, in cui persero la vita 37 persone, al sito di gas In Amenas Tiguentourine in Algeria.

A quanto pare dietro l’attentato ci sarebbero jihadisti canadesi. Prima dell’attacco era stato arrestato un giovane di 24 anni canadese. La CBC, citando fonti dei servizi segreti, afferma che Aaron Yoon, il 24enne arrestato, aveva lasciato il Canada lo scorso anno alla volta del Nord Africa con i suoi due ex compagni di classe delle scuole superiori di London, Ontario: Xristos Katsiroubas, famiglia greca ortodossa ma lui si è convertito all’islam, e Ali Medlej. La polizia è arrivata ai giovani intercettando le loro comunicazioni sul web, grazie a questo il giovane canadese è stato arrestato, il fermo è stato confermato da una emittente canadese il 3 aprile. Il fratello di Ali Medlej è morto suicida, si è fatto esplodere, uccidendo 12 ostaggi.  Yoon, la cui famiglia è di origine cattolica, sì è convertito all’Islam da poco tempo. Secondo le tv canadesi la cellula jihadista canadese era formata da 4 persone, al momento non si sa nulla del 4 uomo. Due giornalisti di Global News hanno intervistai il fratello di Yoon il cale avrebbe detto che il fratello era in Nord Africa per imparare l’arabo e studiare il Corano, e «non partecipare negli attacchi». La polizia canadese mantiene il massimo riserbo sull’accaduto. L’attacco è stato rivendicato da Mokhtar Belmokhar, leader di Al Moulathamoun, un gruppo scissionista di Al Qaeda nel Maghreb islamico.