CAMBOGIA. Via i francesi, arrivano i cinesi per costruire il nuovo aeroporto

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L’azienda francese Vinci Airports è stata messa da parte a causa dell’aumento degli investimenti cinesi in Cambogia per lo sviluppo di un nuovo aeroporto internazionale a Phnom Penh. La società statale Metallurgical Corporation of China si è aggiudicata il contratto di 2,67 miliardi di yuan per progettare e costruire le strutture per il nuovo aeroporto. Attualmente, ci sono due aeroporti nel paese che sono di proprietà di una società chiamata Cambodia Airports. La società francese Vinci si occupa della loro gestione.

Nell’ambito della Belt and Road Initiative, la Cambogia ha ricevuto miliardi di dollari in capitali cinese pubblici e privati. Negli ultimi due decenni, la Cambogia è stata trascinata nell’orbita economica di Pechino a causa del crescente rapporto tra il primo ministro Hun Sen e il presidente Xi Jinping. La costruzione dell’aeroporto di Phnom Penh, che sarà realizzata dalla controllata Shanghai Baoye Group, comprenderà una pista lunga 4.000 metri e larga 60 metri, oltre a una pista di rullaggio, un piazzale e le relative strutture. La costruzione sarà probabilmente completata entro la fine del 2022.

La statale China Development Bank sta finanziando il progetto con 1,1 miliardi di dollari, supervisionato dal conglomerato locale Overseas Cambodia Investment Corp., o Ocic, l’aeroporto si estende su circa 700 ettari e fa parte di un più ampio sviluppo residenziale e commerciale di circa 2.600 ettari. Il contratto di prestito con l’Ocic è stato firmato nel gennaio 2018.

I nuovi aeroporti porranno probabilmente fine al ruolo importante svolto dagli aeroporti della Cambogia di proprietà francese. Anche con una concessione di 45 anni, il futuro della compagnia – che è per il 70% di proprietà della francese Vinci e per il 30% della joint-venture malese-cambogiana Muhibbah Masteron Cambodia – è incerto a causa dell’influenza cinese. La società ha un accordo di monopolio per la gestione degli attuali aeroporti internazionali cambogiani di Phnom Penh, Siem Reap e Sihanoukville, fino al 2040. Con lo sviluppo del nuovo aeroporto, uno degli aeroporti esistenti verrebbe mantenuto per i voli interni, per le operazioni di trasporto aereo di merci, nonché per l’uso delle delegazioni statali e militari.

La compagnia francese aveva mantenuto una prospettiva positiva nonostante l’influenza cinese, avendo intrapreso un’espansione degli aeroporti per gestire più traffico. Forbes ha riferito che, sebbene il mercato dell’aviazione cambogiana sia molto più piccolo dei più grandi mercati di Vinci in Giappone e altrove, è importante perché sta crescendo rapidamente.

Graziella Giangiulio