BRASILE. Tagliato il tasso d’interesse base per far riprendere il PIL

47

La Banca Centrale del Brasile, al termine della riunione di due giorni del Comitato di Politica Monetaria (COPOM) tenutasi il 28 e 29 aprile, ha annunciato la riduzione del tasso SELIC, tasso di interesse di base, di 25 punti base, portandolo al 14,50%.

Il taglio, anticipato dai mercati, è stato deciso all’unanimità e rappresenta il secondo taglio consecutivo di 25 punti base da quando la Banca Centrale ha avviato l’attuale ciclo di allentamento monetario il mese scorso, riporta MercoPress.

Tuttavia, la Banca Centrale ha ritenuto necessario un taglio in quanto il rallentamento della crescita del PIL indicava la trasmissione di tassi elevati prolungati all’economia reale. Inoltre, la politica monetaria rimane restrittiva nonostante i recenti tagli. La nuova riduzione dei tassi è giunta nonostante il peggioramento delle prospettive di inflazione, confermato dall’indagine settimanale Focus, e nonostante la Banca Centrale abbia rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per il 2026, portandole al 4,6% dal 3,9% previsto nella precedente riunione di marzo. Allo stesso modo, le previsioni per il quarto trimestre del 2027 – l’orizzonte temporale attualmente rilevante per la Banca – si attestano al 3,5%, entrambe al di sopra del 3,0%, punto medio dell’intervallo di tolleranza della Banca Centrale compreso tra l’1,5% e il 4,5%.

La Banca Centrale ha sottolineato che sia l’inflazione attuale che quella prevista non sono ancorate a un tasso di riferimento e tendono a superare ulteriormente l’obiettivo del 3,0%, e che l’incertezza relativa a queste proiezioni è elevata. Attualmente, tutti gli esperti del Focus ritengono che vi sia ancora margine per un ulteriore allentamento della politica monetaria quest’anno, ma il consenso si è orientato verso una politica più restrittiva nell’ultimo mese. In sostanza, se l’economia dovesse registrare una performance migliore del previsto e la guerra in Medio Oriente dovesse protrarsi, ulteriori tagli dei tassi potrebbero essere sospesi. La Banca Centrale si riunirà nuovamente il 16 e 17 giugno.

Considerati i sondaggi d’opinione che non favoriscono necessariamente la rielezione del Presidente Lula entro la fine dell’anno e il rafforzamento dell’opposizione, la situazione generale è considerata fragile. L’incontro del Presidente Lula con Trump, e la sua condizione ciclotimica, alla Casa Bianca rappresentano un ulteriore fattore politico da tenere in considerazione. La Banca si riunirà nuovamente il 16 e 17 giugno.

Maddalena Ingrao

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/