In Brasile il 10% degli omicidi del mondo

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BRASILE – Brasilia 11/04/2014. Oltre il 10% di tutti gli omicidi del mondo nel 2012 sono avvenuti in Brasile, secondo il Rapporto Globale sugli Omicidi nel 2013, realizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc).

Secondo il rapporto, ci sono stati 437mila omicidi in tutto il mondo nel 2012, di cui 50.108 in Brasile.
Secondo l’Unodc, esiste quasi un trend stabile negli omicidi del paese, che insieme con il Messico, la Nigeria e il Congo rientra nel secondo gruppo di paesi con il più alto numero di omicidi nel mondo, con un tasso di 25 omicidi per 100mila abitanti. Nel primo gruppo, che comprende Colombia, Venezuela, Guatemala e Sud Africa, il tasso di omicidi è di 30 per 100mila abitanti.
Mentre negli stati di Rio de Janeiro e di San Paolo il tasso di omicidi è sceso, rispettivamente, 29% e 11%, quello di Paraiba è cresciuto del 150%, e a Bahia è aumentato del 75%. Secondo lo studio, Pernambuco, con una riduzione del 38%, era l’unico stato nel Nord-est, a registrare un calo di omicidi.
In Brasile, il 90% delle vittime di omicidio sono uomini. L’abuso di alcol e altre droghe, e la disponibilità di armi da fuoco, sono identificati nello studio come fattori determinanti per gli omicidi registrati.
Il rapporto evidenzia anche che il continente americano ha un divario importante tra il numero totale di omicidi commessi e la condanna dei responsabili, in quanto solo il 24% dei crimini vengono risolti.
L’indagine ha inoltre evidenziato l’iniziativa delle Unidades de Policia Pacificadora (Upp) sono state la chiave per ridurre il tasso di omicidi di quasi l’80%, a Rio de Janeiro tra il 2008 e il 2012.