BRASILE. Lula si confronta con Putin prima del G7 italiano

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Il 10 giugno, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha ricevuto una chiamata dal suo collega russo Vladimir Putin per discutere degli affari mondiali in corso, inclusa la guerra in Ucraina e il possibile ruolo dei BRICS nella risoluzione del conflitto.

“Il presidente Lula ha ribadito la sua difesa dei negoziati di pace che coinvolgono entrambe le parti del conflitto, in linea con il documento firmato dal consigliere presidenziale Celso Amorim e dal suo omologo cinese Wang Yi”, si legge in una nota del Palazzo Planalto, riporta MercoPress. Entrambi i leader hanno inoltre approfondito “una riforma di ampio respiro del sistema di governance globale, da discutere nel quadro del G20, che rifletta i nuovi assetti geopolitici nel mondo e rafforzi il ruolo delle Nazioni Unite come forum di consultazione sui temi della prevenzione dei conflitti”, prosegue il documento. Hanno inoltre discusso della cooperazione economica bilaterale e della governance multilaterale.

Inoltre, Putin ha espresso la sua solidarietà alle vittime delle inondazioni nel Rio Grande do Sul e ha commentato la recente partecipazione della presidente della Banca BRICS Dilma Rousseff al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF).

Lula e Putin hanno inoltre ripercorso il recente viaggio in Cina del vicepresidente brasiliano Geraldo Alckmin per conto della Commissione sino-brasiliana di concertazione e cooperazione ad alto livello (Cosban), nonché il convegno dei ministri degli Esteri dei BRICS nella città russa di Nizhny Novgorod, dove il Brasile è rappresentato dal Ministro Mauro Vieira.

Il leader del Partito dei Lavoratori ha insistito di essere favorevole al coinvolgimento della Russia in ogni discussione riguardante la pace in Ucraina. Ha fatto queste osservazioni in riferimento a un incontro a Burgenstok, in Svizzera, alla fine di questa settimana, organizzato dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj senza coinvolgere Mosca.

“Sull’Ucraina, il presidente Lula ha ribadito la difesa dei negoziati di pace che coinvolgono entrambe le parti del conflitto”, ha affermato in una nota la presidenza brasiliana. La posizione di Lula era “in linea con il documento firmato” dal suo consigliere per gli affari esteri, Celso Amorim, con le autorità cinesi a Pechino il 23 maggio.

In quel comunicato congiunto, Cina e Brasile affermano “il sostegno a una conferenza internazionale di pace, da tenersi al momento opportuno, riconosciuta sia dalla Russia che dall’Ucraina, con pari partecipazione di tutte le parti interessate, nonché una discussione equa di tutti i piani di pace .” Pechino e Brasilia cercano di posizionarsi come mediatori nella guerra ucraina. A differenza di altre nazioni occidentali, non hanno imposto sanzioni alla Russia.

Lula, che una volta condannò lo spiegamento militare della Russia in Ucraina, questa settimana si recherà in Europa, per un incontro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro giovedì a Ginevra, da dove volerà in Italia per il vertice del G7.

Luigi Medici 

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