IED made in Hong Kong

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CINA – Hong Kong 15/06/2015. La polizia di Hong Kong il 15 giugno ha arrestato cinque uomini e quattro donne, tra i 21 e i 34 anni, per aver costruito e “testato” bombe fatte in casa.

Dalle mappe prese durante l’operazione, progettavano attentati, riporta Channel News Asia, nei distretti di Wanchai e Admiralty, zone di residenza e sedi delle istituzioni della città. La polizia non ha escluso neanche un collegamento con il voto sulle riforme politiche di questa settimana che ha diviso la cittadinanza e ha scatenato diffuse proteste. «Dal momento che l’indagine è ancora in corso, non è possibile rilasciare il nome del gruppo coinvolto e oggetto dell’operazione», ha detto il sovrintendente capo Au Chin-Chau dell’ufficio contro la criminalità organizzata e le Triadi della polizia di Hong Kong. Il gruppo aveva effettuato una esplosione controllata la mattina del 15 giugno facendo brillare dell’esplosivo da cui sono poi partiti una serie di arresti in tutta la città; la polizia ritiene che il palazzo utilizzato per effettuare le prove sia la base del gruppo. «La preparazione degli esplosivi artigianali non può essere collegata alle dispute sulla riforme politiche, se così fosse, ci si dovrebbe aspettare un confronto più serio a Hong Kong nei prossimi mesi» hanno fatto sapere gli esperti sentiti dal canale televisivo asiatico «Con il localismo in aumento, L'”Hongkongism” è in aumento, alcuni giovani radicali sono ora ricorrere a mosse violente», hanno detto. Localista è il termine coniato per i gruppi politici che chiedono una maggiore libertà, e sostengono che la città dovrebbe prendere le distanze dalla Cina mantenendo una politica propria, separata da Pechino. Gruppi localisti, nei mesi scorsi, hanno bloccato i turisti cinesi al confine, dicendo loro che non erano i benvenuti in città; ad esempio.