Morales come Chavez?

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BOLIVIA – La Paz 18/5/13. Centinaia di minatori e insegnanti sono sfilati nella capitale della Bolivia nell’undicesimo giorno di protesta, in un corteo organizzato dal più grande sindacato del paese per chiedere aumenti nelle pensioni di vecchiaia, il 16 maggio.

I minatori, dopo aver fatto esplodere della dinamite, assieme ad altri manifestanti hanno cercato di occupare la sede del governo boliviano. La polizia ha respinto duramente  i manifestanti. Le proteste indette dal sindacato boliviano unitario dei lavoratori sono iniziate il 5 maggio. Negli ultimi scontri non si sono avute notizie di feriti o arresti, ma gli scontri, nei giorni precedenti,  hanno provocato 33 feriti e più di 100 arresti. I manifestanti chiedono che il governo raddoppi le pensioni, che attualmente vanno da 21 a 28 dollari al mese. Il governo sta offrendo un aumento 81 per cento. Il presidente Evo Morales ha detto che la manifestazione del 16 maggio ha visto partecipare «circa 500 o 1000 minatori, e 1000 e più insegnanti».  

Negli stessi giorni la Camera bassa del Parlamento boliviano, ha approvato una legge che consentirebbe al presidente Morales di correre per un terzo mandato nelle elezioni presidenziali del 2014. La legge è stata approvata con 84 voti favorevoli e 33 contrari. Se rimanesse al potere, il presidente della Bolivia sarebbe l’ultimo esempio di altri leader latino-americani che hanno governato ben oltre i limiti previsti. Il defunto presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha allungato il termine del mandato con un referendum nel 2009, prima di correre per un terzo mandato che lo vide vittorioso nel 2010. Dopo il suo insediamento, all’inizio del 2007, il presidente dell’Ecuador Rafael Correa riscrisse la Costituzione del Paese in modo tale da permettere la sua rielezione. Correa ha infatti, prevedibilmente, vinto la tornata elettorale nel marzo 2013. Morales, nel suo mandato ha nazionalizzato le aziende private strategiche come parte della sua politica volta ad aumentare il controllo statale sull’economia, cosa che lo ha reso impopolare tra gli investitori internazionali. Ma, lo stesso Morales,  ha ricevuto consensi da Wall Street e dalle agenzie di rating del credito per la sua sana gestione di bilancio e per la costituzione di riserve da record nella banca centrale del Paese. Nel 2012, la Bolivia ha emesso il suo primo prestito obbligazionario dal 1922, cioè da quando quando JPMorgan vendette dei bond per finanziare la costruzione di una ferrovia.