Bogotà è guerra per la terra

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COLOMBIA – Bogotà. 24/06/13. Peggiora la situazione in Colombia. Altro paese dell’America latina alle prese con le proteste in Catatumbo, nel dipartimento di Norte de Santander. Più di 12.000 agricoltori hanno già aderito le proteste in sette comuni del dipartimento di Norte de Santander.

Secondo Prensa Rural, agenzia di stampa, gli agricoltori chiedono al governo di definire una zona di riserva e la graduale sostituzione delle colture illecite attraverso progetti di produzione sostenibili.

Ma le manifestazioni sono sfociate in proteste e infine in vere e proprie guerriglie urbane da quando i poliziotti hanno aperto il fuoco contro i manifestanti. Nello scontor a fuoco sono morte due civili, a quel punto l’ira della folla è esplosa. 

Le manifestazioni sono iniziate lo scorso 10 giugno a Tibu, è sono state represse dall’esercito, in particolare dallo Squadron anti-sommossa (ESMAD), e dalla polizia che volevano disperdere la folla con gas lacrimogeni e granate stordenti.

Un agricoltore portavoce del gruppo di agricoltori, Juan Carlos Quintero, ha confermato a Telesur canale TV, la morte di Leonel Jacome, e Edilson Jaimes nel comune di Ocaña durante gli scontri in cui gli agricoltori hanno iniziato a bloccare l’accesso all’aeroporto di Ocaña. «è stata una reazione violenta da parte del governo che riteniamo responsabile di tutti questi eventi», ha sottolineato il portavoce.

Quintero ha ricordato che il presidente Juan Manuel Santos ha detto nel suo discorso di venerdì che la manifestazione è degenerata da quando i guerriglieri delle FARC-EP si sono infiltrati tra i manifestanti. Un video girato da un team dell’agenzia di stampa della Rural Press mostra uno dei civili, poi deceduto, insanguinato, è stato condannato da molti utenti di Twitter. Vari canali televisivi e le nuove agenzie che seguono le proteste, tra cui Telesur, e Independencia canale TV, sono stati minacciati e intimiditi dalla polizia.