BITCOIN. Si diffonde la criptovaluta agraria russa: il Kolion

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Il presidente russo Vladimir Putin ha affrontato la questione delle valute digitali durante il suo annuale Q&A del 7 giugno, affermando che Mosca non può avere la propria criptovaluta. I russi, però, avrebbero una visione diversa delle cose e stanno trovando il modo di usare le crypto a loro vantaggio. Durante Linea Diretta, infatti, Putin ha parlato in particolare delle criptovalute: «La Russia non può avere intrinsecamente la sua valuta criptata, proprio come nessun altro può avere la propria valuta criptata. Questo perché quando si parla di moneta crittografata, è una cosa che va oltre i confini nazionali», riporta la Tass. 

Putin ha aggiunto che le monete digitali non dovrebbero essere il mezzo di risparmio o di pagamento, in quanto non sono sicure. La Banca centrale le tratterà quindi con cautela, in quanto è praticamente impossibile costringere una moneta crittografata a valere in un’unica nazione. Si tratta di una notizia che va contro le precedenti secondo cui la Russia stava effettivamente sviluppando la propria valuta crittografica nazionale, riporta Asia Times.

La Cnn, inoltre, cita l’esempio degli agricoltori della comunit di Kolionovo, 125 km fuori Mosca, che non stanno usando il rublo per usare al suo posto un gettone digitale chiamato Kolion che serve a pagare il commercio locale. Gli agricoltori hanno incontrato crescenti problemi con le banche, che vogliono addebitare fino al 12 per cento di interessi per i prestiti alle piccole imprese.

Il Kolion era originariamente una moneta cartacea, complementare al rublo, dichiarata illegale nel 2015; è poi diventata digitale con una prima offerta di monete nell’aprile 2017, che ha raccolto 500.000 dollari per il progetto. Il Kolion differisce da Bitcoin in quanto non può essere estratto con hardware per computer, ma acquistato con altre valute o “arato” aiutando i residenti del villaggio con l’agricoltura o lavori di costruzione. Oggi un centinaio di agricoltori e fornitori locali lo utilizzano per il commercio, rendendo la carta moneta una merce rara all’interno della comunità. Secondo il Moscow Times nel 2016, un Kolion è stato ancorato a 10 chilogrammi di patate e due Kolion sono stati ancorati per l’equivalente di 10 uova.

Il Kolion è visto dai sostenitori della crittografia come un esempio di come le monete digitali possano offrire una strada verso l’indipendenza finanziaria per molti cittadini, nonostante l’approccio prudente da parte del loro governo. La valuta vale ora circa 3,8 milioni di dollari, ed è sostenuta da una riserva di 500 Bitcoin.

Anna Lotti