Il Giappone vuole tassare il Bitcoin

54

GIAPPONE – Tokio. 07/03/14. Il governo giapponese ha annunciato la necessità di introdurre una tassa su alcune transazioni con Bitcoin, riferisce BBC News.

Secondo il Segretario di Gabinetto Yosihide Suga se le operazioni portano a qualsiasi reddito, il Ministero delle Finanze dovrebbe prendere in considerazione l’imposizione su queste azioni. Per questo, il governo del Giappone intende valutare prima il fatturato totale di Bitcoin. Cosa ancora non riuscitagli e poi agire. Per ora si parla di stime vicine ai 7 miliardi. Le dichiarazioni del governo del Giappone sono arrivate subito dopo cheti è registrato ill più “alto” scambio Bitcoin MtGox, operato nel paese, e che ha dichiarato bancarotta. Secondo le stime preliminari, l’investitore ha perso circa 750.000 Bitcoins posseduti dai suoi utenti. L’ascesa della popolarità del Bitcoin negli ultimi mesi ha provocato in molti paesi irritazione e quindi si sta pensando a una regolamentazione di questo nuovo mercato. Le autorità sospettano che viene utilizzato negli schemi di evasione fiscale e riciclaggio di denaro. In Russia, la Banca Centrale ha dichiarato a febbraio che intende prendere in considerazione le operazioni Bitcoin come dubbie. A Singapore i Bitcoins commerciali sono stati tassati perché erano considerati una merce, e non valuta. La Cina, a sua volta, ha proibito alle banche di effettuare tutte le transazioni con Bitcoin, lasciando solo un diritto per gli individui. Il Bitcoins è una valuta elettronica decentrata, spesso dipende dallo scambio in cui si negozia. Ora vale $ 600, anche se alla fine dello scorso anno ha superato il migliaio di dollari.